Non è una novità: Ancora marciapiedi trasformati in parcheggi negli orari scolastici
Non serve un SUV 4x4 per arrampicarsi sui marciapiedi. È questa la lezione che un nostro concittadino, con la sua Fiat Punto, ha ben pensato di impartire, salendo con tutte e quattro le ruote su un marciapiedi adiacente alla Scuola Media Giovanni XXIII. Il risultato? Ancora una volta una persona con disabilità costretta a scendere in strada per poter proseguire il proprio percorso.
A denunciare l’episodio, accaduto quest'oggi, è una mamma che accompagna quotidianamente il figlio in carrozzina e che ha voluto raccontare, con amara ironia e rabbia, l’ennesima situazione di disagio: “La carrozzina? È andata per strada. Perché il marciapiede, evidentemente, è considerato spazio riservato alle automobili, tanto ‘sono solo due minuti’”.
Un gesto che, nella sua apparente banalità, racconta molto di un problema sociale, culturale e di mancanza d'empatia, nonché l’assenza di rispetto per gli spazi pubblici e per le persone più fragili. I marciapiedi, soprattutto quelli in prossimità delle scuole, dovrebbero essere luoghi sicuri per pedoni, bambini, genitori, anziani e persone con disabilità. Invece, sempre più spesso, diventano parcheggi improvvisati, costringendo chi ha difficoltà motorie a scendere sull’asfalto, tra le auto in transito.
Oltre alla violazione del codice della strada, è il buon senso a latitare. Per una persona in carrozzina, un’auto parcheggiata male è una barriera architettonica, un rischio concreto per la propria sicurezza.
“È un mondo difficile, per gli automobilisti”, scrive ironicamente la mamma. Ma la realtà è che a pagare il prezzo più alto sono sempre gli stessi: chi avrebbe bisogno di spazi liberi, accessibili e pensati per tutti, e invece si ritrova a dover scegliere tra fermarsi o finire in mezzo alla strada.