Sorpreso in flagrante mentre asportava materiali in rame. L'episodio riaccende il dibattito sugli emarginati sociali
Un uomo senza fissa dimora è stato fermato mentre tentava di rubare oggetti in rame all'interno del cimitero di Corato.
L'uomo è stato sorpreso in flagrante durante il furto. Secondo quanto emerso, l'individuo si era introdotto nell'area cimiteriale con l'intenzione di asportare materiali in rame, un metallo sempre più appetibile per i ladri a causa del suo valore sul mercato dei materiali di recupero. Il rame viene infatti rivenduto a peso, garantendo guadagni facili a chi commette questo tipo di reati.
Il furto al cimitero rappresenta non solo un danno economico, ma anche un'offesa alla memoria dei defunti e al dolore delle famiglie che si recano al camposanto per onorare i propri cari.
L'episodio, tuttavia, porta anche alla luce la disperazione di alcuni individui che, trovandosi in condizioni di estremo disagio sociale ed economico, ricorrono a gesti estremi pur di sopravvivere.
L'episodio infatti riporta l'attenzione non solo sulla necessità di implementare sistemi di videosorveglianza e controlli più capillari nelle aree cimiteriali, ma anche sull'urgenza di affrontare le cause profonde che spingono persone disperate a compiere simili atti.