È un giorno di profonda devozione per la città di Corato, che oggi celebra l’anniversario del ritrovamento dei resti del Santo Patrono San Cataldo, avvenuto nel 1171 durante gli scavi per la costruzione della Cattedrale di Taranto. Una ricorrenza che, secoli dopo, continua a richiamare fedeli, confraternite e cittadini attorno ai valori della fede e dell’identità comunitaria.
In un tempo segnato dalla velocità e dalla modernità, Corato conserva intatto il legame con le proprie radici spirituali, rinnovando ogni anno la devozione verso il Santo Patrono attraverso momenti di preghiera e celebrazioni solenni.
La giornata si è aperta in mattinata con le celebrazioni eucaristiche e i momenti di preghiera dedicati al Santo, in programma dalle 9 alle 11, che hanno visto la partecipazione di numerosi fedeli in Chiesa Matrice
Il momento centrale delle celebrazioni si terrà questa sera alle 19.30 con la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vicario generale dell’Arcidiocesi di Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, don Sergio Pellegrini.
Quello odierno rappresenta il secondo dei tre appuntamenti annuali dedicati al Santo Patrono. Il primo si celebra l’8 marzo, data della morte del Santo, mentre il terzo e più atteso momento sarà la tradizionale festa patronale di agosto, che ogni anno richiama in città migliaia di persone tra appuntamenti religiosi, eventi popolari e manifestazioni culturali.
Un percorso di fede che attraversa i secoli e che continua a essere parte integrante dell’anima di Corato, dove la devozione popolare resta un patrimonio vivo e condiviso.