La Direzione Distrettuale Antimafia di Bari ha disposto l’esecuzione di tre fermi di indiziati di delitto nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Filippo Scavo, avvenuto lo scorso 19 aprile nella discoteca “Divine Club” di Bisceglie.
I fermati sono tre giovani, di età compresa tra i 21 e i 22 anni. Tra loro figura anche un ragazzo originario di Corato. Nei loro confronti vengono contestati, a vario titolo, i reati di omicidio volontario in concorso e porto illegale di armi da fuoco in luogo pubblico, aggravati dal metodo mafioso.
Le indagini, condotte dai Carabinieri con il coordinamento della DDA, hanno consentito di ricostruire l’intera dinamica dell’agguato, avvenuto all’interno del locale e culminato con l’esplosione dei colpi e la fuga degli autori.
Secondo gli inquirenti, l’episodio si inserisce nel più ampio contesto della contrapposizione armata tra gruppi criminali attivi nel territorio, legata al controllo del traffico di stupefacenti.
Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari: i fermi dovranno essere convalidati dal GIP. Resta ferma la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.