Una serie ravvicinata di episodi predatori ha interessato nelle ultime quarantotto ore l’area residenziale dell’Oasi. Il bilancio è di quattro intrusioni in abitazioni private: due tentativi non andati a segno e due furti consumati.
I primi due episodi si sono verificati nella serata di martedì in viale degli Anemoni, nei pressi della chiesa della Madonna delle Grazie. In entrambi i casi l’attivazione dei sistemi di allarme e il tempestivo intervento degli addetti alla vigilanza hanno indotto i responsabili ad abbandonare l’azione criminosa prima di completarla, evitando l’asportazione di beni.
Diverso l’esito di altri due episodi registrati nella notte successiva in un’area limitrofa a via San Magno. Qui i malviventi sono riusciti a introdursi all’interno degli immobili, sottraendo denaro contante e oggetti di valore. Le vittime stanno procedendo alla ricognizione dettagliata dei beni trafugati e alla quantificazione del danno patrimoniale.
Le indagini sono in corso e mirano a verificare eventuali collegamenti tra i diversi episodi, anche alla luce di precedenti analoghi che negli ultimi mesi avevano interessato zone periferiche e residenziali della città. Le modalità operative – accessi forzati in orario serale o notturno e azioni rapide finalizzate alla sottrazione di beni facilmente trasportabili – risultano compatibili con schemi già osservati in altre circostanze.
Gli investigatori stanno acquisendo immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area e raccogliendo elementi utili alla ricostruzione dei fatti, mentre resta alta l’attenzione sul fenomeno dei reati contro il patrimonio nelle aree a bassa densità abitativa.

