In occasione della festa patronale di San Cataldo, l’Amministrazione Comunale, a Deputazione Maggiore San Cataldo e la Pro Loco hanno promosso la Giornata dei Coratini nel mondo, ospitando nella sala consiliare delegazioni giunte da Torino, Grenoble e Venezuela.
L’evento ha voluto celebrare il valore umano, culturale e lavorativo dei tanti coratini che, nel corso del tempo, hanno lasciato la città contribuendo al suo sviluppo economico e alla diffusione del nome di Corato a livello internazionale.
«I nostri concittadini emigrati rappresentano un grande valore – ha sottolineato il sindaco Corrado De Benedittis –. Sono le ali della nostra città, coloro che negli anni della grande emigrazione hanno contribuito al boom economico di Corato e che oggi restano un punto di riferimento nel mondo. La loro esperienza ci insegna che per costruire un futuro di progresso bisogna avere il coraggio di partire, saper rinunciare e, talvolta, anche tornare. Questa è una festa del ritorno e della ripartenza, un invito a non cedere alle tentazioni di chiusura localistica, che rischiano di soffocare il futuro della nostra comunità».
Le testimonianze dei coratini residenti all’estero hanno restituito un quadro di forte legame con la città d’origine. Maria D'Ingeo, appartenente alla prima famiglia emigrata a Grenoble nel 1921, ha ricordato con emozione i luoghi della sua infanzia, come la scuola vicino alla chiesa della Sacra Famiglia, e la gioia di tornare a rivedere le strade della sua città. Rosa Nesta, residente a Torino dal 1972, ha sottolineato come ogni ritorno a Corato sia l’occasione per ritrovare compagni di scuola, parenti e amici: «Il nostro paese resta sempre nel cuore – ha detto –.ma dispiace sentire questi episodi di cronaca sulla nostra città. A Torino la comunità coratina è numerosa e molto attiva, ma qui ritroviamo le nostre radici».
Per Gerardo Strippoli, presidente della Pro Loco, la giornata ha rappresentato un momento di grande significato: «I coratini nel mondo sono una risorsa, anche se lontani fisicamente dalla città. La festa patronale è l’occasione per riscoprire e rinsaldare le radici, la cultura e l’identità di una comunità che non dimentica mai da dove proviene». Pro Loco che ha realizzato per l'occasione una speciale shopper in edizione limitata con l'immagine di San Cataldo e una brochure realizzata da Spore.
Questa Giornata dei Coratini nel mondo ha dunque unito memoria, identità e futuro, ricordando come la vocazione internazionale di Corato sia parte integrante della sua storia e della sua prospettiva di crescita.