Quasi due ore di spettacolo di altissimo livello, un viaggio tra pezzi che sono nella storia della musica italiana
È stata la voce di Silvia Mezzanotte la stella polare de "La Matine de La Chiazze" 2025. Una piazza piena, viva, partecipe: migliaia di persone hanno riempito Piazza Di Vagno per il concerto gratuito, a cura della Pro Loco, e facente parte del cartellone "Incanto", che, ormai da qualche anno, è simbolo della vigilia di Natale dopo la lunga nottata.
Mezzanotte ha portato sul palco un concerto vero, costruito su brani che fanno parte della storia della musica italiana. Il pubblico ha ritrovato i grandi classici dei Matia Bazar, di cui è stata voce solista dal 1999 al 2004: da Vacanze Romane a Cavallo Bianco, passando per Solo Tu, Per un’ora d’amore, Brivido Caldo e l’immancabile Messaggio d’amore, con cui vinse il Festival di Sanremo nei primi anni Duemila.
La sua voce ha fatto il resto: diretta, riconoscibile, capace di arrivare lontano senza bisogno di effetti o forzature. Un’interpretazione pulita, emotiva, che ha sottolineato una volta di più il perché la cantante bolognese sia stata degna erede di Antonella Ruggiero.
Accanto a lei, una band affiatata e tecnicamente eccelsa. Riccardo Cherubini alle chitarre e tromba, Lino De Rosa Davern al basso, Roberto Pagani alle tastiere e fisarmonica e Claudio Del Signore alla batteria e percussioni.
Non sono mancati gli omaggi: un passaggio intenso dedicato a Franco Battiato, la sensibilità cantautorale di Ron e un richiamo elegante alla carriera di Marcella Bella, accolti con applausi sinceri e partecipazione emotiva.
Alla fine, Piazza Di Vagno era ancora lì, piena, nonostante il freddo e le ore insonni. Segno che il concerto ha colpito nel segno. La mattina del 24, a Corato, è ormai identitaria e speciale; e Silvia Mezzanotte l'ha resa straordinaria.