Ieri presso il bar Louvre, l'attrice, trapiantata a Palermo, si è raccontata alle fidapine, intervistata da Mariella Sivo
Presso il bar Louvre si è tenuto ieri sera il consueto scambio di auguri delle socie della FIDAPA, un momento di incontro e condivisione che ha unito convivialità e cultura. A fare gli onori di casa la presidente Lisa D’Introno, che ha salutato le socie ribadendo l’importanza del confronto e della crescita comune all’interno dell’associazione.
Ad allietare la serata è stata l’intervista senza filtri all’attrice coratina Rossella Leone, protagonista di un dialogo intenso e partecipato condotto da Mariella Sivo. Attrice con un percorso solido tra cinema, televisione e teatro, Leone vanta esperienze in produzioni di rilievo come Le indagini di Lolita Lobosco, Incastrati e Incastrati 2 di Ficarra e Picone, Spaccaossa di Vincenzo Pirrotta, fino ai più recenti E poi si vede di G. Calvaruso e Gli anelli possono pascolare in pace di B. Cino, senza dimenticare titoli come Tuttapposto, Vengo anch’io, Anche se è amore non si vede e La matassa.
Nel corso dell’intervista, Rossella Leone ha raccontato il suo amore viscerale per il teatro - più intenso del cinema, dice, perché capace di restituire feedback immediati e più diretto e viscerale - gli esordi artistici e il percorso di formazione che l’ha portata a lasciare la Puglia per trasferirsi a Palermo, città che l’ha accolta e fatta crescere sia dal punto di vista umano che professionale. Un racconto sincero, capace di alternare leggerezza e profondità, che ha toccato anche i temi delle rinunce, della determinazione e delle difficoltà legate al mestiere dell’attrice.
Ampio spazio è stato dedicato allo spettacolo Vita da Attrice, progetto teatrale intimo e autobiografico in cui Leone affronta la complessa dicotomia tra l’essere madre e donna in carriera, due dimensioni che spesso si scontrano ma che, nel suo racconto, cercano continuamente un punto di equilibrio. Un lavoro che l’attrice spera di poter portare presto anche a Corato, per condividere con la sua città una parte importante del proprio percorso.
Una serata riuscita, capace di andare oltre il semplice scambio di auguri, confermando ancora una volta la capacità della Fidapa di creare occasioni di dialogo autentico e di valorizzare storie femminili di talento legate al territorio.