Una storia che vi farà emozionare. Questo il giudizio unanime della critica dopo la presentazione di “Lo chiamava Rock and Roll”, ultimo lungometraggio di due stelle del grande schermo, coratine doc: Nicola Nocella e Ivana Lotito.
Ispirato ad una storia vera, il film narra la vicenda di un ragazzo rimasto invalido dopo un incidente che ritrova il coraggio di vivere grazie a un coetaneo affetto da FRDA, atassia di Friedreich, rara malattia neurodegenerativa. A guidarli ci sarà Oronzo interpretato da Nicola Nocella, un estroverso inserviente della clinica dove i due si conoscono. Ivana Lotito invece interpreta il ruolo della protagonista, Mariana.
Le anticipazioni sul film, in uscita nella prossima primavera e già inserito nel listino ufficiale Medusa Film, sono state presentate sabato 20 dicembre a Corato a Borgo Sassi alla presenza proprio di Nocella e Lotito, in un contesto insolito ed eccezionale per questo tipo di eventi.
Si è trattato del tradizionale pranzo di Natale dell’azienda Forza Vitale guidata da Vito Cannillo legato da anni a Nocella da un rapporto di grande amicizia oltre che di collaborazione professionale. L’azienda coratina risulta infatti tra gli sponsor della pellicola.
“Abbiamo scelto convintamente di sostenere il progetto” – ha esordito Cannillo – “sicuramente non per un mero ritorno di immagine. Il primo motivo è la storia in sé e il significato profondo che ci trasmette. Poi non posso non citare la mia stima per Nicola e Ivana, protagonisti della pellicola, coratini che danno enorme lustro ad una comunità che deve e dico deve, sempre essere capace di riconoscerne il valore per quanto portano in alto il nome della nostra città”.
Emozionati e felici Nocella e Lotito tra gli applausi del pubblico in sala.
“Sono entusiasta per questa presentazione” - ha dichiarato Nocella – “Ringrazio Vito Cannillo e naturalmente Ivana Lotito per aver accettato di condividere in anteprima qui un progetto a cui credo molto e che ci ripaga di tanto lavoro e tante notti insonni. Fare cinema, teatro, direi “fare cultura” è un impegno gravoso ancor di più oggi al tempo di mestieranti e ciambellani che spacciano ottone per oro, ahimè a volte anche nella nostra amata città che speriamo, sia io che Ivana sappia apprezzare il film. Grazie a tutti.”
“Felice per essere nella mia città” - ha concluso Ivana Lotito - “Corato è sempre presente nella mia vita e anche nel mio lavoro di attrice che s’intreccia e si ispira inevitabilmente ai ricordi, ai volti e ai racconti della mia famiglia e della mia infanzia in Puglia. Tengo molto al film che abbiamo presentato, partendo dai colleghi e dal regista Saverio Smeriglio. La storia a cui si rifà mi ha insegnato a ribaltare il concetto di limite e “normalità”. Ho tratto davvero tanta forza ed entusiasmo da questo lavoro che definirei “necessario” e perciò ringrazio chi come Vito Cannillo ha scelto di sostenere la pellicola che in fondo parla di benessere così come fa la sua azienda. Una menzione speciale a Nicola Nocella, un faro per me, sia come collega che come amico. Ora spero che il film raccolga l’entusiasmo e le emozioni dei miei concittadini. Vi aspetto tutti al cinema”.