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Pronto Soccorso, 6.402 accessi in tre mesi: quasi 70 pazienti al giorno all'Umberto I
L'attività cresce dell'1,7% rispetto all'estate 2025. Intenso anche il lavoro del 118. Gli atti ASL documentano l'impiego di medici specializzandi in Medicina d'Emergenza-Urgenza: resta da capire con quale organico complessivo sia stata affrontata l'estate



Sono stati 6.402 gli accessi registrati al Pronto Soccorso dell’ospedale “Umberto I” di Corato tra il 1° giugno e il 31 agosto. In 92 giorni significa una media di poco meno di 70 pazienti ogni giorno.

Il dato arriva dal bilancio sull’emergenza-urgenza diffuso l’8 settembre dalla ASL Bari e certifica per Corato un aumento dell’1,7 per cento rispetto allo stesso periodo del 2025.

Numeri che restituiscono la dimensione del lavoro svolto durante i tre mesi estivi, ma che aprono anche una questione sulla quale, al momento, mancano diversi elementi pubblici: con quanti medici, infermieri e operatori ha lavorato effettivamente il Pronto Soccorso coratino? Quanti turni sono stati coperti con personale strutturato e quanti attraverso altre forme di collaborazione? E quali sono stati i tempi di attesa, i ricoveri e gli eventuali trasferimenti verso altri ospedali?

Un primo elemento arriva dall’Albo pretorio della stessa ASL Bari. Le determinazioni pubblicate nel corso dell’anno documentano infatti l’impiego di medici specializzandi nel reparto di Medicina d’Emergenza-Urgenza dell’ospedale di Corato.

Un atto del 24 luglio riguarda, in particolare, la liquidazione delle prestazioni professionali svolte da medici specializzandi nel mese di giugno 2026. Analoghi provvedimenti erano stati adottati per maggio e, in precedenza, per gennaio, febbraio, marzo e aprile.

Il dato, da solo, non permette di parlare di una carenza strutturale né di stabilire quale fosse la consistenza dell’organico durante l’intera estate. Dimostra però che il funzionamento della Medicina d’Emergenza-Urgenza di Corato ha previsto anche il ricorso a professionisti ancora in formazione specialistica con contratti di lavoro autonomo.

Al lavoro del Pronto Soccorso si aggiunge quello dell’emergenza territoriale. La postazione 118 di Corato figura tra le tredici della ASL Bari che, nel trimestre estivo, hanno effettuato complessivamente tra 700 e 900 missioni. Anche in questo caso il dato aziendale non specifica il numero esatto attribuibile alla singola postazione cittadina.

Nel complesso, tra giugno e agosto, i sette Pronto Soccorso della ASL Bari hanno gestito 62.099 accessi, il 3,1 per cento in più rispetto all’estate precedente. L’azienda segnala inoltre 33.616 missioni del 118, con una crescita dell’11,2 per cento. I dati sui codici di triage, sulle modalità di arrivo e sulle principali patologie riguardano però l’intera rete aziendale e non consentono di ricostruire automaticamente ciò che è avvenuto all’Umberto I.

Ed è proprio qui che il bilancio dell’estate di Corato resta incompleto.

I 6.402 accessi dicono quanto abbia lavorato il Pronto Soccorso. Non dicono ancora con quali risorse abbia sostenuto quel carico. Per avere un quadro reale servono i numeri dell’organico previsto ed effettivamente presente tra giugno e agosto, le ore lavorate dagli specializzandi e dagli eventuali professionisti esterni, il numero dei turni coperti, le prestazioni aggiuntive, i tempi medi di attesa e la percentuale di pazienti ricoverati o trasferiti.

Dati che permetterebbero di passare dal semplice conteggio degli accessi alla valutazione concreta di come il presidio coratino abbia retto una delle fasi più impegnative dell’anno.



Redazione



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