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Komorebi 2026, dieci anni dopo: Corato ricorda Francesco Ludovico Tedone
Dall'8 all'11 luglio torna nell'Uliveto Komorebi l'evento nato in memoria del giovane coratino scomparso nella tragedia ferroviaria del 12 luglio 2016. Tema della decima edizione sarà “Te-Ma”, il valore invisibile della cura e del tempo



Sono passati dieci anni da quel 12 luglio 2016, una data ancora impressa nella memoria delle comunità di Corato e Andria. Nell’incidente ferroviario sul binario unico tra le due città persero la vita 23 persone e 58 rimasero ferite. Tra le vittime c’era anche Francesco Ludovico Tedone, diciassettenne coratino rientrato appena due giorni prima da un anno di studio a Ōita, nel sud del Giappone.


Proprio da quell’esperienza e da una frase pronunciata quasi per scherzo durante il viaggio di ritorno dall’aeroporto — «vorrei portare un po’ di Giappone in Italia e un po’ di Italia in Giappone» — è nato il percorso dell’Associazione Francesco Ludovico Tedone, fondata da familiari e amici con l’obiettivo di costruire un ponte culturale tra l’Italia e il Giappone.


Da questo desiderio prende vita il Komorebi, evento commemorativo che sceglie di ricordare Francesco attraverso ciò che più lo rappresentava: la vita, le passioni, la curiosità, la voglia di conoscere e di mettersi in gioco. Un modo per trasformare il dolore in nuove opportunità, nuovi incontri e nuovi inizi.


Giunto alla decima edizione, il Komorebi torna da oggi e fino all’11 luglio nell’Uliveto Komorebi, in via Bracco, all’incrocio con via Matababbo, a Corato. Quattro giornate dedicate a sport, arte, musica, riflessione, cultura giapponese e partecipazione attiva della comunità.


Il percorso verso l’edizione 2026 è iniziato già ad aprile, con laboratori creativi e momenti partecipativi tra Corato e Andria. Una scelta dal forte valore simbolico, perché entrambe le città portano ancora vivo il segno della tragedia ferroviaria. Accanto ai laboratori si sono svolti anche incontri pubblici dedicati al tema del lutto e della sua elaborazione, con il coinvolgimento di professionisti, associazioni e cittadini.


Il filo conduttore scelto per questa decima edizione è il concetto giapponese “Te-Ma” (手間), traducibile come “il valore invisibile della cura e del tempo”: quell’attenzione silenziosa che accompagna ogni gesto compiuto con dedizione, pazienza e presenza.


Dopo l’esperienza del Komorebi 2025 realizzato a Ōita, nella scuola che aveva accolto Francesco durante il suo anno di studi, quest’anno il viaggio si compie in direzione opposta. L’Uliveto Komorebi accoglierà “un po’ di Giappone” attraverso allestimenti, laboratori, musica, cerimonie, sapori e simboli ispirati ai luoghi e alle atmosfere vissute da Francesco.
 

Tutte le attività saranno gratuite. Una scelta che accompagna il Komorebi fin dalla sua nascita: costruire uno spazio aperto, inclusivo e accessibile, dove chiunque possa partecipare e contribuire a mantenere viva una memoria che appartiene all’intera comunità.


Il programma prenderà il via mercoledì 8 luglio alle 18.30 con sport e movimento: rugby con ASD Bisceglie Rugby, minibasket con ASD Corato Basket, pugilato con ASD Boxing Factory, movimento consapevole con Anna Mazzilli e percorso sportivo per bambini. Alle 20.30 è previsto il vernissage della mostra d’arte collettiva, seguito dal vinyl set a cura di Vinxanity.


Giovedì 9 luglio, alle 18.30, spazio alla conferenza dedicata all’olio EVO, alla cultura del territorio e alla cura che accompagna ogni fase della produzione, a cura di Natale Tedone dell’Azienda Agricola Novemilachilometri. Interverranno Tommaso Loiodice, presidente UNAPOL, Alfredo Marasciulo, Capo Panel riconosciuto dal MIPAAF – UniBa, Maurizio Prosperi, professore associato di Economia Agraria all’Università di Foggia, e Giuseppe Ciccolella del Frantoio Ciccolella. Alle 21.30 è previsto il cinema all’aperto tra gli ulivi.


Venerdì 10 luglio, dalle 18, spazio allo studio aperto di arteterapia a cura di APS Atelier Sospeso e all’area game a cura di NGAPP. Alle 19 si terrà il workshop di percussioni giapponesi con Quelli del Taiko, che alle 21.30 saranno protagonisti anche del concerto.

Sabato 11 luglio, dalle 18, tornerà lo studio aperto di arteterapia a cura di APS Atelier Sospeso, insieme a “Cianotipia Komorebi: Imprimere l’intangibile”, laboratorio curato da Nicolò Ceci. Alle 19 si terrà la cerimonia giapponese del tè, mentre alle 21.30 spazio al concerto di shamisen con Paolo Cotrone. A seguire, ensemble con Peppe Leone, Bruno Tomasello e Paolo Cotrone. Alle 23.30 il momento conclusivo con “Trama / 12.07.2016”, restituzione del progetto di memoria collettiva.

Durante il festival sarà visitabile anche la mostra d’arte collettiva con opere di Tiziana Tedone, Le Braccianti di Euripide, Daniela Mastromauro, Filippo Campana, Lella Povia, Annagrazia Piccolomo, Francesca Diaferia, Addolorata Sgaramella, Vincenza Pastore, Rosanna Quatela e Marta Marafante.

Saranno inoltre presenti aree dedicate al gioco e allo sport, attività per bambini, il progetto di memoria collettiva Trama e un’area food & drink.

L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Corato, della Città di Andria e della Fondazione Casillo. Main sponsor dell’edizione 2026 sono Caseificio Maldera, Novemilachilometri e Acqua Orsini. Partner dell’evento Petricore e Capital Sud, con la collaborazione di APS Atelier Sospeso, ASD Corato Basket, ASD Boxing Factory, ASD Bisceglie Rugby, NGAPP, UNAPOL, APOL, Il Viandante e I Bicipedi
 

A dieci anni dalla tragedia ferroviaria del 12 luglio 2016, il Komorebi continua così a trasformare il ricordo in un’occasione di incontro, dimostrando che la memoria può diventare un luogo capace di generare relazioni, cultura e futuro.



Redazione










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