Il cortometraggio autoprodotto dall'associazione culturale coratina racconta il bisogno dei giovani di rallentare e ritrovare un rapporto più umano con il tempo
L'associazione culturale NGAPP, realtà culturale coratina, ha portato le voci e la creatività dei giovani del territorio direttamente sugli schermi di Rai 3. È andato in onda, all’interno degli spazi televisivi dedicati ai programmi per l’accesso della sede regionale della Puglia, il cortometraggio autoprodotto dal titolo "Ritorno all’analogico": una riflessione profonda sul tempo, la Generazione Z e la necessità di disconnettersi dalla frenesia digitale.
L’opera è stata realizzata nell'ambito dell’"Avviso per l'accesso televisivo alle trasmissioni regionali" promosso dal Co.Re.Com Puglia (Comitato Regionale per le Comunicazioni) e dal Consiglio Regionale della Puglia, in collaborazione con la concessionaria del servizio pubblico RAI. Il bando permette a realtà del terzo settore e dell'associazionismo di partecipare attivamente alla programmazione televisiva con pillole informative e culturali di massimo tre minuti.
“L’obiettivo di questo corto è quello di dare voce alla nostra generazione e spiegare perché ci sia questo diffuso sentimento di nostalgia e desiderio di ritorno al passato” spiegano i ragazzi dell’associazione “Per strutturare il corto abbiamo diffuso un form che ha raccolto le voci di circa 70 ragazzi dai 14 ai 30 anni. Grazie ai risultati del form siamo riusciti a strutturare il corto, confrontandoci anche con la nostra personale esperienza.”
Il cortometraggio firmato NGAPP vede la sceneggiatura e la regia di Claudia D’Imperio, affiancata alla regia da Loris Ladisa, che si è occupato anche della direzione della fotografia e della postproduzione. La narrazione è invece affidata alla voce di Adele Maria Leone.
L'iniziativa rappresenta una grandiosa vetrina per l'Associazione NGAPP, attiva sul territorio di Corato con progetti legati all'aggregazione giovanile, all'editoria e al gioco sano.