Arrivano le prime conseguenze legate ai prossimi interventi di riammodernamento del Pala Losito di Corato. All’indomani della scadenza dei termini per l’iscrizione ai campionati, la Polisportiva Dilettantistica Nuova Matteotti ha annunciato, attraverso i propri canali social, la rinuncia al titolo di Serie C Unica della prima squadra.
Una decisione sofferta, maturata alla luce delle difficoltà organizzative legate all’indisponibilità dell’impianto coratino e alla complessità di trovare soluzioni alternative sui parquet limitrofi. A pesare, secondo la società arancioblù, sono soprattutto l’impossibilità di programmare con certezza giorni e orari di allenamento e i costi notevolmente superiori che una stagione lontano da casa avrebbe comportato.
La Nuova Matteotti lascia così la C Unica dopo 16 anni di attività, risultati e crescita sportiva, con un percorso che ha portato lustro alla città di Corato e che, come ricordato dalla stessa società, comprende anche diverse Finali Nazionali nel proprio annuario.
«Alla luce delle varie indisponibilità dei parquet limitrofi, alla luce della impossibilità di programmare seriamente una stagione sportiva con l’incertezza di stabilire orari e giorni di allenamenti, alla luce dei costi notevolmente superiori, la Polisportiva Dilettantistica Nuova Matteotti, dopo 16 anni di successi e lustro per la città di Corato, con enorme rammarico e dispiacere non ritiene sostenibile l’attuale situazione e pertanto ha deciso di rinunciare, suo malgrado, alla Serie C Unica», si legge nella nota diffusa dal club.
Parole cariche di amarezza, soprattutto per l’entusiasmo generato nell’ultima stagione sportiva tra i tanti giovani cestisti vicini al mondo Nuova Matteotti. «Rinunciare all’entusiasmo che soprattutto nella stagione sportiva appena conclusa aveva generato nei tanti giovani cestisti è davvero una seria sconfitta per tutti», scrive ancora la società.
Non manca, nella nota, una dura presa di posizione sulla gestione dell’impiantistica sportiva cittadina: «Un’unica amara consolazione ci rimane: non è stato il campo a sconfiggere la nostra passione, ma siamo il risultato e la diretta conseguenza di una politica senza visione, una politica cieca e a senso unico, una gestione sciagurata dell’impiantistica sportiva senza una seria e attenta prospettiva».
La società arancioblù non fermerà comunque la propria attività. L’attenzione sarà ora concentrata sui settori giovanili maschile e femminile, con l’obiettivo di consentire ai ragazzi e alle ragazze di continuare a coltivare la propria passione cestistica.
«Ci auguriamo che l’amministrazione intenda sostenere la società in tutti i suoi aspetti», conclude la Nuova Matteotti. Una chiusura amara, affidata a poche parole: «E pensare che lo sport è anche cultura».

