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Dieci anni dopo la tragedia ferroviaria del 12 luglio 2016, Corato rinnova il ricordo delle vittime
Il 12 luglio, a dieci anni dalla tragedia, la città renderà omaggio alle 23 vittime e ai concittadini Luciano Caterino e Francesco Ludovico Tedone



Dieci anni non cancellano il dolore. Ne custodiscono la memoria.

Il 12 luglio 2026 la comunità di Corato si stringerà ancora una volta nel ricordo delle vittime del disastro ferroviario del 12 luglio 2016, una delle pagine più drammatiche della storia recente della Puglia, che costò la vita a ventitré persone e segnò profondamente un intero territorio.

Tra quelle ventitré vite spezzate vi erano anche due cittadini coratini, Luciano Caterino e Francesco Ludovico Tedone, che la città continua a ricordare con affetto, gratitudine e commozione.

In occasione del decimo anniversario della tragedia, il Comune di Corato parteciperà alla cerimonia commemorativa ufficiale promossa dalla Regione Puglia, in programma ad Andria alla presenza del Presidente della Repubblica.

Il Comune sarà rappresentato dal Sindaco e dal Presidente del Consiglio Comunale, Francesco Edmondo Stolfa.

Prima della cerimonia ufficiale, alle ore 8.30, il Sindaco deporrà una corona di fiori nel piazzale della Stazione di Corato, intitolato alle vittime dell'incidente ferroviario. Un gesto semplice ma profondamente significativo, con cui l'Amministrazione comunale renderà omaggio a tutte le vittime e, in particolare, ai due concittadini che persero la vita quel tragico mattino.

A distanza di dieci anni, il ricordo resta vivo. Rimane il dolore delle famiglie, il senso di una ferita che il tempo non ha cancellato e la consapevolezza che la memoria rappresenta un dovere civile. Ricordare significa rendere onore a chi non c'è più, ma anche riaffermare ogni giorno il valore della sicurezza, della responsabilità e della tutela della vita umana.

Il Comune di Corato invita la cittadinanza a condividere questo momento di raccoglimento e memoria, affinché il sacrificio delle vittime continui a vivere nel ricordo della comunità e delle nuove generazioni.



Redazione



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