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Ospedale di Corato, Fratelli d'Italia lancia l'allarme: “A rischio con il piano di riordino sanitario”
Sanità pugliese sotto pressione per il disavanzo regionale: nel piano di riordino degli ospedali spunta anche il presidio di Corato, su cui interviene Fratelli d'Italia



Il piano di riordino delle strutture sanitarie pugliesi potrebbe mettere a rischio anche l’ospedale di Corato. È l’allarme lanciato dal circolo cittadino di Fratelli d’Italia, che in una nota diffusa alle redazioni parla di una possibile riorganizzazione legata al piano di rientro sanitario della Regione Puglia.
 
Secondo quanto riportato nel comunicato, la Regione avrebbe avviato un percorso di rientro per far fronte a un disavanzo sanitario di circa 369 milioni di euro riferito al 2025. Il piano prevederebbe la riorganizzazione di 18 ospedali pubblici sul territorio regionale e, tra le strutture potenzialmente coinvolte, ci sarebbe anche il presidio ospedaliero di Corato.
 
Per il partito di opposizione si tratta di uno scenario che richiede un intervento immediato da parte delle istituzioni locali. “Il sindaco non ha solo il dovere morale e politico di tutelare il diritto alla salute dei cittadini, ma anche la responsabilità prevista dall’articolo 32 della legge 833 del 1978 affinché questo diritto sia garantito”, si legge nella nota.
 
Da qui la richiesta all’amministrazione comunale di attivarsi con una serie di iniziative istituzionali per chiarire la situazione e difendere il futuro del presidio sanitario cittadino. In particolare Fratelli d’Italia propone la convocazione di un Consiglio comunale monotematico dedicato alla sanità, l’attivazione della Conferenza dei sindaci della ASL Bari e l’apertura di tavoli tecnici con l’assessore regionale alla Sanità.
 
Il circolo coratino del partito sottolinea inoltre la disponibilità dei propri rappresentanti in Consiglio regionale a sostenere eventuali iniziative di mobilitazione. Tra le ipotesi avanzate anche quella di un presidio permanente davanti all’ospedale qualora la riorganizzazione dovesse realmente coinvolgere la struttura di Corato.
 
“È il tempo di agire per non subire passivamente questo riordino – affermano da Fratelli d’Italia –. La salute è un diritto dei cittadini e non può essere messa in discussione a causa della gestione della sanità regionale”.
 
Sulla vicenda si attendono ora eventuali chiarimenti da parte della Regione Puglia e dell’amministrazione comunale, per comprendere se e in quale misura il piano di riordino sanitario possa incidere sul futuro dell’ospedale di Corato.


Redazione



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