Il 54enne è erede della storica dinastia Maldera, che ha fatto conoscere Corato al mondo del calcio
Per la prima volta nella sua storia, l’Ucraina è pronta a scegliere un commissario tecnico straniero. Ma la vera notizia, oltre al nome, è un’altra: il possibile nuovo ct ha radici profonde in Puglia. Andrea Maldera, 54 anni, milanese di nascita ma figlio di famiglia coratina, è a un passo dalla guida della nazionale di Kiev.
La scelta, anticipata dal sito ucraino Glavkom, rappresenta una svolta storica: dal 1992, infatti, l’Ucraina ha sempre affidato la panchina a tecnici locali. Ora invece la federazione guidata da Andriy Shevchenko guarda all’estero – e, indirettamente, anche a Corato.
È questo il dettaglio che rende la vicenda ancora più significativa: Maldera non è soltanto un tecnico italiano, ma porta con sé un legame familiare forte con Corato. Le sue origini affondano proprio nella città pugliese, da cui proviene la sua famiglia.
Il calcio è nel suo DNA: è figlio di Luigi Maldera e nipote di Aldo Maldera e Attilio Maldera, tutti calciatori di grande successo. Ma oggi, accanto al peso di un cognome importante, emerge con forza anche un’altra identità.
Alle spalle, Maldera ha un lungo percorso da uomo di staff. Dal 2009 al 2015 ha lavorato come match analyst nel AC Milan, per poi entrare nello staff della nazionale ucraina proprio con Shevchenko tra il 2016 e il 2021, contribuendo al percorso fino ai quarti di finale dell’Europeo.
Negli ultimi anni ha collaborato con Roberto De Zerbi tra Brighton e Marsiglia, costruendo una visione moderna e internazionale del calcio.
Dopo le dimissioni di Serhiy Rebrov, arrivate due settimane fa, Maldera avrebbe superato la concorrenza del veterano Myron Markevych e del croato Igor Jovicevich.
Per lui si tratterebbe della prima esperienza da capo allenatore, con un debutto già in programma il 7 giugno in Danimarca e poi, da settembre, la Nations League.