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venerdė, 19  dicembre 2025



11:38:00
La pescatrice di perle, Hannah Arendt in scena con un potente monologo
I ragazzi del Liceo Oriani hanno assistito ad uno spettacolo intenso ed educativo



Giovedì mattina, alle 10.30, l’auditorium del Liceo Artistico ha ospitato lo spettacolo “La pescatrice di perle”, monologo teatrale promosso dal Dipartimento di Storia e Filosofia del Liceo Classico Oriani, nell’ambito delle iniziative per il cinquantesimo anniversario della morte di Hannah Arendt.
 
In scena Stella Addario, interprete intensa e misurata, capace di restituire la complessità del pensiero arendtiano senza mai trasformarlo in lezione. La regia e la drammaturgia portano la firma di Valeria Simone, che costruisce uno spazio essenziale, fatto di parole, pause e riflessioni, lasciando emergere il cuore del testo: il pensiero come atto di responsabilità, la memoria come esercizio vivo, la libertà come scelta quotidiana.
 
Il titolo richiama una delle immagini più suggestive legate ad Hannah Arendt: il filosofo come pescatore di perle, colui che si immerge nel passato per riportare in superficie frammenti preziosi di senso, senza nostalgia ma con lucidità. È questa immersione che lo spettacolo propone agli studenti del Liceo Classico Oriani, pubblico attento e partecipe, coinvolto in un dialogo silenzioso ma profondo con una delle pensatrici più influenti del Novecento.
 
“La pescatrice di perle” non racconta semplicemente Arendt, ma ne attraversa le domande: il male, la responsabilità individuale, il pensare controcorrente. Un’esperienza teatrale sobria e necessaria, un monologo potente, capace di parlare ai giovani con un linguaggio diretto, senza semplificazioni né retorica, nel segno di una scuola che sceglie di interrogare il presente partendo dal pensiero.

 


Redazione










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