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19:29:00
Nuova Matteotti, stagione da applausi: le parole di coach Ambrico
Il coach foggiano è fiero del percorso dei suoi ragazzi e guarda con ottimismo al futuro



Una stagione partita senza grandi proclami e conclusa tra applausi, consapevolezze e qualche rimpianto per ciò che sarebbe potuto essere ancora di più. La Nuova Matteotti ha sorpreso tutti, costruendo passo dopo passo un percorso fatto di crescita, identità e risultati importanti. Le parole di coach Ambrico, protagonista di questa annata, raccontano emozioni, difficoltà e punti di forza di un gruppo capace di andare oltre ogni previsione.

Cosa ci può dire di questa annata sportiva?
È stata un’annata molto positiva, andata anche al di sopra di ogni più rosea aspettativa. Aver concluso il girone di andata al 4° posto, aver centrato la qualificazione ai playoff con una giornata d’anticipo e aver portato a gara 3 dei quarti di finale una corazzata come Mesagne sono risultati su cui, a inizio stagione, nessuno avrebbe scommesso.

Quali sono stati i lati positivi e negativi?
Ad essere sincero vedo solo lati positivi. Sicuramente uno è la crescita di ogni singolo giocatore settimana dopo settimana. Ma l’aspetto più bello è stato vedere una squadra che ha fatto gruppo, dentro ma soprattutto fuori dal campo: non è mai scontato.

Chi è stato secondo lei il leader della squadra?
In campo sicuramente Zanassi, che è riuscito a trascinare anche gli altri nei momenti difficili. A livello emotivo, invece, il capitano D’Imperio: è stato fondamentale nel costruire e mantenere il gruppo solido per tutta la stagione.

Cosa è mancato a questa squadra?
È mancata un po’ di esperienza, soprattutto nei momenti decisivi di alcune partite, dove il nervosismo ha prevalso. Ma è normale con un gruppo giovane, non ancora abituato a giocare gare di questo tipo.

Chi l’ha sorpresa più di tutti?
Non lo dico per essere politically correct, ma mi hanno sorpreso un po’ tutti, ognuno a modo suo. Se devo fare un nome, direi Lucio Pollice, che non conoscevo ed è stata davvero una bella scoperta.

Confermerebbe in blocco questa rosa di giocatori?
Assolutamente sì. Anzi, mi piacerebbe vederli tutti almeno in una categoria superiore, perché se lo sono meritato.

Le piacerebbe continuare con questo gruppo e questa società?
Qui a Corato, con la Nuova Matteotti, si lavora e si vive benissimo, sia dal punto di vista professionale che umano. Non è solo una società, ma una grande famiglia. Mi farebbe sicuramente piacere continuare il progetto iniziato lo scorso anno, ma nello sport nulla è mai certo: vedremo cosa succederà nei prossimi mesi.

Se dovesse riassumere l’annata in un titolo, quale sarebbe?
IMPAVIDI. Perché lo siamo stati tutti, dai ragazzi alla società, che ha sempre creduto in noi.

La stagione della Nuova Matteotti si chiude così, con la consapevolezza di aver costruito qualcosa di importante. E dalle parole di coach Ambrico emerge chiaramente un concetto: questo gruppo non è arrivato per caso, ma è il frutto di lavoro, fiducia e appartenenza. Un punto di partenza solido, su cui provare a costruire il futuro.



Redazione










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