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lunedė, 19  gennaio 2026



11:56:00
Identità, carattere, idee: 0-3 alla Real Siti, il Corato cresce e convince
Doppietta di Dispoto, gol di Campitiello: terzo risultato utile consecutivo per gli uomini di Doudou



Il Corato Calcio manda segnali chiari e concreti, non solo in termini di risultato ma soprattutto di identità. La scelta iniziale di mister Doudou di schierare ben sei Under dal primo minuto racconta molto dell’idea di calcio proposta: fiducia, coraggio e coerenza. Quercia viene preferito a Suriano, mentre Dargenio e Volpe trovano spazio al posto di Scardigno, condizionato in settimana da uno stato febbrile. Scelte tecniche precise, che trovano piena risposta sul campo.
 
L’unica vera sbavatura del match arriva in avvio, al 4’, quando Pugliese colpisce il palo sull’unica azione realmente pericolosa costruita dalla Real Siti. È un episodio isolato. Da quel momento in poi, infatti, il Corato prende stabilmente in mano il controllo della gara, imponendo ritmo, personalità e una chiara identità di gioco.
 
La manovra neroverde è fluida, fatta di azioni corali, scambi rapidi e soluzioni spesso di qualità, con la squadra corta e compatta tra i reparti. Il vantaggio arriva in modo naturale: fallo netto su Campitiello e calcio di rigore trasformato con freddezza da Dispoto. Il copione non cambia nella ripresa, con il Corato che continua a gestire senza affanni e trova il raddoppio ancora dal dischetto, sempre con Dispoto, per un intervento altrettanto evidente di Terrone.
 
Difensivamente la squadra concede pochissimo. Il pacchetto arretrato lavora con ordine e attenzione, rischiando solo su qualche palla inattiva o su lanci lunghi e palle aeree, sempre ben controllati da un reparto solido e compatto.
 
Il tris è la fotografia più fedele della prestazione: un’azione costruita con più tocchi, che coinvolge diversi uomini e libera Campitiello alla conclusione. Il diagonale dell’attaccante è preciso e potente, un gol da manuale che chiude definitivamente il match.
 
L’unica nota stonata di una giornata quasi perfetta è l’espulsione di Scardigno, arrivata per una scaramuccia su cui, probabilmente, si sarebbe potuto sorvolare, pur all’interno di una direzione di gara complessivamente positiva dell’arbitro Di Leo di Barletta.
 
La strada verso la salvezza resta lunga e complessa, ma la prova offerta dal Corato è di quelle che rafforzano convinzioni e autostima. Personalità, organizzazione e idee chiare: elementi che, se confermati, possono davvero fare la differenza nel finale di stagione.


Stefano Procacci










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