Il centrosinistra conquista 15 seggi grazie al premio di maggioranza. All'opposizione 9 posti tra volti storici e nuove presenze. Decisive le nomine in giunta per definire l'assetto definitivo dell'aula
Mentre la corsa allo scranno di Palazzo di Città è sembrata decisa sin dalle prime ore dello spoglio, si sono dovute attendere le prime luci dell’alba per avere un primo quadro, seppur parziale, di chi comporrà il nuovo consiglio comunale.
Il centrosinistra, grazie al premio di maggioranza ottenuto con la vittoria al primo turno, conquista 15 seggi.
PD Corato: Addario il più votato in assoluto
Il PD Corato porta in consiglio quattro consiglieri comunali. Felice Addario, ex assessore alle Politiche sociali, conquista lo scettro di consigliere più suffragato con ben 1138 voti. Seguono i giovanissimi Gennaro Caldara e Claudia Leo, rispettivamente con 471 e 271 voti, mentre Filomena Bovino si attesta a quota 380.
Tra i primi non eletti spiccano l’ex assessore al Bilancio Gennaro Sciscioli (250 voti) e Francesco “Ciccio” Colonna (204), seguito da Nicola Quinto (207): per loro restano concrete possibilità di ingresso in consiglio nel momento in cui saranno assegnati gli assessorati.
Corrado Sindaco: tre seggi
Tre seggi anche per la lista civica Corrado Sindaco. Massimo Torelli, ex Vero Centro, è il più votato della lista con 189 preferenze, seguito da Antonio De Scisciolo (166) e Rossella Gavioli (149). Prima dei non eletti Liliana Mazzone con 147 voti.
Demos conferma per gli ex assessori Varesano e Marcone
Due seggi e due importanti riconferme per Demos, che riporta in aula due ex assessori. Antonella Varesano, già assessore all’Urbanistica, è la più votata della lista con 378 preferenze, seguita da Beniamino Marcone, ex vicesindaco e assessore a Sport e Cultura, con 360 voti.
Prima dei non eletti l’ex consigliera Giulia Quercia (258), subentrata alla sorella del sindaco De Benedittis, Antonella, prematuramente scomparsa nel febbraio 2025.
Rimettiamo In Moto La Città: ritorni a Palazzo di Città
Nessuna sorpresa nei due seggi conquistati da Rimettiamo In Moto La Città: tornano infatti a Palazzo di Città Giuseppe Di Bartolomeo, già consigliere comunale, più votato della lista e terzo assoluto con 713 voti e Valeria Mazzone, presidente del Consiglio comunale uscente con 652.
Grandi speranze anche per il giovanissimo Gianluca Cannillo, terzo più suffragato con 192 voti.
Prossima Corato e AVS: un volto nuovo e una riconferma
Il seggio di Prossima Corato va a Pasquale Diaferia con 272 voti. Restano appena fuori Tiziana Tandoi (259) e l’ex consigliere delegato allo Sport Alessandro Palmieri (254). Si fermano invece a 192 e 172 voti l’ex consigliere Cataldo Fiore e l’ex assessora Concetta Bucci.
Volto noto per il seggio conquistato da AVS: davanti a tutti arriva l’ex consigliere Michele Arsale con 319 voti. Alla finestra Sabino Ciprelli ed Eleonora Loiodice, rispettivamente con 218 e 203 preferenze. Fuori dai giochi l’ex consigliere Carlo Colonna (174).
Articolo 49 e Casa Riformista completano la maggioranza
Gli ultimi due seggi di maggioranza vanno ad Articolo 49, con Antonio Diaferia (216 voti), e a Casa Riformista – Avanti PSI, con Francesco Edmondo Stolfa (213).
Fuori dal consiglio comunale il Movimento 5 Stelle: l’1,14% dei consensi non basta a conquistare un seggio. Il più votato è Vitantonio Di Zanni con 76 preferenze.
Opposizione: 9 seggi tra conferme e grandi esclusi
I nove seggi assegnati all’opposizione vedono poche sorprese ma tanti esclusi eccellenti.
Entrano i candidati sindaci Zona e Testino
Due seggi spettano ai candidati sindaci sconfitti Pietro Zona e Nica Testino.
Direzione Corato seconda forza politica
Direzione Corato, secondo partito più votato subito dietro il PD con oltre 3300 voti, conquista tre consiglieri: Giulia Tandoi, con 667 preferenze è la donna più suffragata, seguono Fabio Quinto (328) e Filippo Tatò (318).
Fuori per un pugno di voti gli ex consiglieri Marco Verile (303), Nando Bucci (289) e Ignazio Salerno (275).
Zona Comune sorprende con due seggi
Due seggi se li aggiudica, forse a sorpresa come seconda forza dell’opposizione, la lista civica Zona Comune, con due decani della politica cittadina: Enzo Mastrodonato (326 voti) e Franco Caputo (307).
Esclusi Flora Maldera (265) e Salvatore Mascoli.
UDC e Fratelli d’Italia presenti in aula
Seggio mai in discussione quello dell’UDC, che porta in consiglio Vito Scaringella, secondo consigliere più votato in assoluto con 906 preferenze, circa il 50% dell’intera lista.
Nulla da fare per Graziella Valente nonostante i suoi 485 voti.
Ultimo seggio dell’opposizione per Fratelli d’Italia, che sarà rappresentata a Palazzo di Città da un altro storico volto della politica cittadina: Gaetano Nesta (477 preferenze).
I grandi esclusi
Tra i grandi delusi di questa tornata elettorale c’è sicuramente la civica Polis Corato: i 952 voti raccolti non bastano per entrare in consiglio comunale. Restano così fuori, nonostante l’ottimo risultato personale, sia Tina Leo (472 preferenze) sia l’ex sindaco di Corato Massimo Mazzilli (252).
Fuori da Palazzo San Cataldo anche i simboli nazionali di Forza Italia e Lega. I più votati risultano rispettivamente Lorena Mangione con 259 voti e il duo Luigi Di Ciommo e Rosanna Testino con 67.
Nessun seggio neppure per Popolari – Noi Moderati, con il ragioniere Cataldo Strippoli che raccoglie 189 voti in una lista che registra ben 11 candidati con zero preferenze.
Fuori dal consiglio anche le due liste a sostegno di Nica Testino, Nuova Umanità e Corato SiCura, cui non basta il 6,53% dei consensi. I più votati sono stati l’ex candidato sindaco Vito Bovino (558 preferenze) e Salvatore Cannillo per Corato SiCura con 49 voti.
Niente consiglio comunale, infine, neanche per il quarto candidato sindaco Vincenzo Adduci, fermo allo 0,9% delle preferenze complessive.
L’assetto definitivo del nuovo consiglio comunale, dunque, sarà delineato solo nelle prossime settimane, quando il sindaco procederà alla composizione della giunta e scatteranno eventuali surroghe e subentri. Intanto, il voto consegna già un’aula fatta di ritorni, giovani emergenti ed esclusi eccellenti, fotografando con chiarezza i nuovi equilibri politici della città.