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“Corato Vibra - Dentro il Centro”: confronto sul futuro del Borgo Antico tra nuove attività, incentivi e locali sfitti
Locali sfitti, nuove attività e incentivi per chi investe nel centro storico. Il Distretto Urbano del Commercio fa il punto sul lavoro svolto e sulle prossime iniziative



Come riportare attività, persone e opportunità nel cuore di Corato? È la domanda attorno alla quale si è sviluppato “Dentro il Centro”, l'incontro promosso nell'ambito del progetto “Corato Vibra”, che venerdì 9 ottobre ha riunito nella Biblioteca comunale rappresentanti delle istituzioni, associazioni di categoria, imprenditori e numerosi giovani interessati al futuro del Borgo Antico.
 
Al centro del confronto, una questione che riguarda da vicino la città: come recuperare i locali commerciali inutilizzati e rendere il centro storico un luogo da vivere e frequentare durante tutto l'anno, non soltanto in occasione di manifestazioni ed eventi.
 
L'incontro è stato anche l'occasione per presentare il lavoro portato avanti dal Distretto Urbano del Commercio (DUC), impegnato nell'ascolto di residenti, visitatori e operatori economici, nella ricognizione delle attività esistenti e nella mappatura degli immobili sfitti che potrebbero ospitare nuove iniziative imprenditoriali.
 
Al dibattito hanno partecipato il sindaco Corrado De Benedittis, l'assessore all'Urbanistica Antonella Varesano, il presidente di Confcommercio Puglia e Bari-BAT Vito D'Ingeo, la presidente di Confesercenti Puglia-Bari Raffaella Altamura, il dirigente comunale Pippo Sciscioli, la sociologa economica e del lavoro Marina Mastropierro e il presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio Bari-BAT Luigi Menduni. A moderare l'incontro Mariantonietta Curci.
 
Uno degli aspetti maggiormente approfonditi ha riguardato la necessità di diversificare l'offerta commerciale del centro storico. Non soltanto negozi e attività di somministrazione, dunque, ma anche botteghe artigiane, laboratori creativi, spazi culturali e servizi capaci di attirare pubblici differenti.
 
Un obiettivo che richiede anche interventi sul piano urbanistico e un maggiore coordinamento tra amministrazione comunale, operatori economici e associazioni. La riqualificazione del Borgo Antico, è emerso durante il confronto, non può essere affidata esclusivamente all'organizzazione di eventi, ma necessita di una programmazione che tenga insieme commercio, cultura e sviluppo del territorio.
 
Particolare attenzione è stata dedicata agli strumenti economici per favorire nuovi insediamenti. Il Comune ha già previsto, per il periodo 2025-2028, diverse agevolazioni rivolte a chi sceglie di investire nel centro storico: dalla riduzione della TARI fino a 300 euro annui al taglio del 50% dell'IMU per gli anni 2026-2028, fino alle esenzioni relative ad alcune pratiche amministrative e all'occupazione del suolo pubblico.
 
Misure alle quali, secondo quanto emerso dall'incontro, potrebbero aggiungersi ulteriori strumenti di sostegno, anche economico, sui quali il DUC continuerà a lavorare.
 
Resta però una questione decisiva: trasformare le opportunità previste sulla carta in nuove attività effettivamente aperte, capaci di consolidarsi e contribuire alla vita quotidiana del quartiere.
 
Il confronto di “Dentro il Centro” ha mostrato la volontà di proseguire in questa direzione, coinvolgendo anche le nuove generazioni di imprenditori. La sfida, adesso, sarà misurare i risultati attraverso il recupero dei locali inutilizzati, l'arrivo di nuovi investimenti e una frequentazione del Borgo Antico che non si esaurisca nei fine settimana.


Redazione










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