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sabato, 17  ottobre 2026



19:43:00
Protesta degli agricoltori, Alleanza Verdi-Sinistra: «Solidarietà ai manifestanti, è necessario ripensare il nostro modello economico»
Il gruppo politico coratino interviene sulla mobilitazione di agricoltori e autotrasportatori. Nel mirino le speculazioni sui prezzi, il peso della grande distribuzione e la dipendenza dai combustibili fossili. L'invito ai cittadini a sostenere maggiormente le produzioni locali



Anche Alleanza Verdi-Sinistra Corato prende posizione sulle proteste che negli ultimi giorni hanno portato in strada agricoltori e autotrasportatori. Il gruppo locale esprime piena solidarietà ai manifestanti, condividendone le preoccupazioni e invitando a guardare oltre l'emergenza del caro carburanti, per affrontare le criticità strutturali del sistema economico e produttivo.
 
La mobilitazione, che a Corato ha visto sfilare trattori e mezzi pesanti fino a Palazzo di Città e ha coinvolto anche numerosi studenti, rappresenta secondo AVS un'occasione per aprire una riflessione più ampia sul futuro dell'agricoltura e del lavoro.
 
«Questi sono momenti in cui è necessario mettere in discussione il nostro modello economico e di produzione», sostiene il gruppo politico, che individua nelle dinamiche del mercato globale e nella concentrazione del potere economico alcune delle principali cause delle difficoltà affrontate dai piccoli produttori.
 
Secondo Alleanza Verdi-Sinistra, gli agricoltori coratini si trovano a fronteggiare problemi comuni a quelli di molte altre realtà del mondo, dal Sudamerica all'Africa. Il gruppo denuncia un sistema nel quale, a suo giudizio, pochi grandi operatori riescono a condizionare i prezzi delle materie prime, penalizzando chi lavora la terra e favorendo logiche di profitto che non tengono sufficientemente conto delle conseguenze sulle economie locali.
 
Una parte importante della riflessione riguarda anche le abitudini di consumo. AVS invita i cittadini a privilegiare, quando possibile, gli acquisti direttamente dai produttori e le filiere a chilometro zero, riducendo la dipendenza dalla grande distribuzione organizzata.
 
«Dovremmo ripensare il nostro modo di fare acquisti, rivolgendoci ai produttori locali e al KM0», si legge nella nota. Una scelta che, secondo il gruppo, permetterebbe di sostenere concretamente l'economia del territorio e di ridurre l'impatto ambientale legato al trasporto e alla commercializzazione dei prodotti agricoli.
 
Il caro gasolio, una delle ragioni principali delle proteste, viene inoltre collegato alla necessità di ridurre progressivamente la dipendenza dai combustibili fossili. Per AVS occorrono maggiori investimenti nell'elettrificazione dei trasporti e nel potenziamento della rete ferroviaria, favorendo lo spostamento di persone e merci dalla strada alla rotaia.
 
La riflessione si allarga infine ad altri problemi che interessano l'economia meridionale, dalla deindustrializzazione, richiamando il caso dell'ex ILVA, fino allo sfruttamento del lavoro agricolo e al caporalato.
 
Per Alleanza Verdi-Sinistra, dunque, la protesta non deve esaurirsi con eventuali interventi sui prezzi dei carburanti, ma diventare un'occasione per discutere di condizioni di lavoro, tutela delle produzioni locali, sostenibilità ambientale e distribuzione della ricchezza.
 
«Bisogna ridare dignità al lavoro e ripensare il nostro modello economico. Il profitto non può venire prima della dignità delle persone e delle tradizioni del territorio», conclude il gruppo locale, auspicando che la mobilitazione possa coinvolgere settori sempre più ampi della società.
 


Redazione










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