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venerdė, 16 ottobre 2026
07:32:00
Agricoltori e autotrasportatori, la protesta attraversa Corato: decine di mezzi fino a Palazzo di Città
Dopo i presidi sulla provinciale 231, ieri il corteo lungo l'estramurale. Si protesta contro il caro carburanti, il crollo delle quotazioni dell'olio e i costi di produzione. Annunciate nuove iniziative a oltranza
Prima i presidi sulle strade provinciali, poi la decisione di portare la protesta direttamente in città. Nel pomeriggio di iericdecine di trattori e camion hanno attraversato Corato, percorrendo l'estramurale fino a raggiungere piazza Cesare Battisti, davanti a Palazzo di Città.
Una lunga colonna di mezzi agricoli e pesanti, accompagnata dal suono insistente dei clacson, ha attirato l'attenzione di automobilisti, commercianti e passanti. Il corteo, partito dalla zona di via Andria, ha proseguito lungo via Aldo Moro e il corso, concludendosi davanti al Comune.
A manifestare sono agricoltori, olivicoltori e autotrasportatori, alle prese con rincari e difficoltà che stanno mettendo a dura prova le rispettive attività. Il caro gasolio è soltanto una parte del problema. A preoccupare maggiormente il mondo agricolo è soprattutto la perdita di redditività delle aziende, aggravata dal crollo dei prezzi dell'olio extravergine.
Le quotazioni, secondo quanto denunciato dai produttori nelle manifestazioni dei giorni scorsi, sono passate da circa 9 a 4 euro al chilo. Nel frattempo, però, continuano a pesare i costi della manodopera, dei trattamenti, della raccolta e delle lavorazioni. Per molti olivicoltori il rischio concreto è quello di lavorare un'intera stagione senza riuscire a recuperare quanto speso.
Non a caso, tra le richieste avanzate dal comparto ci sono il riconoscimento dello stato di crisi, misure di sostegno al reddito agricolo, maggiori controlli sulle importazioni e sulla tracciabilità dell'olio, oltre a provvedimenti contro le pratiche commerciali sleali.
La manifestazione di ieri ha raggiunto Palazzo di Città mentre era in corso la VII Commissione consiliare, convocata proprio per discutere della crisi olivicola e della possibilità di dedicare alla questione un Consiglio comunale monotematico. Amministratori ed esponenti delle forze politiche hanno incontrato i manifestanti, ascoltandone le ragioni.
Nelle stesse ore, il sindaco Corrado Nicola De Benedittis aveva formalizzato una richiesta all'ASL Bari per intensificare i controlli sull'olio extravergine commercializzato nel territorio comunale, con particolare attenzione alla provenienza e alla corretta classificazione dei prodotti.
La vertenza, tuttavia, non si esaurisce con le iniziative locali. Gli agricoltori chiedono risposte soprattutto a Regione e Governo, chiamati a intervenire su un mercato che, secondo i produttori, non garantisce più una remunerazione adeguata.
E il malcontento non riguarda soltanto Corato. Dalla provincia di Bari alla Capitanata, la mobilitazione si è allargata a numerosi territori pugliesi, coinvolgendo anche il settore dell'autotrasporto. Strade presidiate, mezzi fermi e collegamenti rallentati stanno accompagnando una protesta che non accenna a rientrare.
Oggi sono stati annunciati due nuovi presidi a oltranza, con appuntamento fissato alle 5 del mattino sulla provinciale 231, nei pressi della stazione Enilive, e in via Castel del Monte, all'altezza della rotatoria della Cantina Sociale.
Il confronto con le istituzioni è aperto, ma per il momento non sono arrivate quelle risposte che gli operatori ritengono necessarie per tornare al lavoro con maggiore tranquillità. La raccolta delle olive è alle porte e per molte aziende decidere se affrontarla, e a quali condizioni, sta diventando un problema tutt'altro che teorico.
Redazione