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domenica, 6  settembre 2026



13:23:00
Corato Calcio a Ruvo, Sciscioli chiarisce: «Mancava la pratica per l'accesso del pubblico»
Regolarizzata attraverso una rateizzazione la posizione debitoria della società. La gara poteva disputarsi a porte chiuse, ma il club ha scelto Ruvo. L'assessore riferisce anche di «fatti incresciosi e gravi» avvenuti allo stadio negli ultimi giorni



Due questioni amministrative e un ulteriore elemento sopraggiunto negli ultimi giorni. L’assessore Gennaro Sciscioli interviene sulla decisione del Corato Calcio di disputare a Ruvo di Puglia la gara contro l’Arboris Belli, ricostruendo i passaggi che hanno impedito alla squadra neroverde di giocare davanti al proprio pubblico al Comunale di via Gravina.
 
Il primo ostacolo riguardava una posizione debitoria della società sportiva nei confronti del Comune. Una pendenza che, se non regolarizzata, avrebbe impedito l’utilizzo dell’impianto. Sciscioli riferisce di essersi attivato personalmente presso gli uffici affinché fosse valutata, nel rispetto delle norme, la possibilità di concedere un piano di rateizzazione. La richiesta è stata accolta e la posizione risulta ora regolarizzata.
 
Il secondo nodo riguardava invece la pratica necessaria per disputare gli incontri in presenza di pubblico. Il Corato Calcio avrebbe dovuto presentarla al SUAP all’inizio della stagione, come avvenuto regolarmente lo scorso anno. L’adempimento, probabilmente anche a causa di difficoltà organizzative interne, non è stato completato in tempo.
 
L’assenza della pratica non avrebbe impedito in assoluto lo svolgimento della gara. Gli uffici comunali avevano infatti prospettato la possibilità di giocare a porte chiuse, senza la presenza degli spettatori. La società ha però preferito trasferire l’incontro a Ruvo, dove era possibile consentire l’accesso del pubblico.
 
La differenza tra i due impianti risiede nelle rispettive modalità di gestione. A Ruvo il campo sportivo è affidato a un concessionario già in possesso delle autorizzazioni necessarie. A Corato, invece, chi intende organizzare un evento aperto al pubblico deve presentare una specifica pratica al SUAP.
 
Alla ricostruzione si è aggiunta una successiva precisazione dell’assessore. Negli ultimi tre giorni, all’interno del campo sportivo, si sarebbero verificati «fatti incresciosi e gravi», ritenuti estranei tanto alla volontà del Corato Calcio quanto a quella dell’Amministrazione comunale. Episodi che avrebbero ulteriormente complicato il quadro e inciso sulla scelta della società di disputare la partita a Ruvo.
 
Sulla natura di questi fatti, tuttavia, non sono stati forniti altri particolari.
 
Sciscioli auspica ora che il Corato Calcio presenti quanto prima la pratica mancante, assicurando la collaborazione degli uffici comunali affinché la squadra possa tornare a giocare davanti ai propri tifosi nello stadio di via Gravina.


Redazione










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