Cronaca
martedė, 3 novembre 2026
10:32:00
Incendi d'auto, due arresti: decisivi i filmati delle telecamere
Ai domiciliari un 18enne e un 27enne. Le immagini della videosorveglianza hanno permesso alla Polizia di ricostruire i movimenti dei presunti responsabili, dall'acquisto del liquido infiammabile alla fuga
Due persone, di 18 e 27 anni, sono finite agli arresti domiciliari nell'ambito delle indagini su due incendi d'auto avvenuti a distanza di pochi giorni l'uno dall'altro. Il provvedimento, disposto dal GIP del Tribunale di Trani su richiesta della Procura, è stato eseguito dalla Polizia di Stato nel pomeriggio del 28 ottobre.
A portare all'identificazione dei due indagati è stata soprattutto l'analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, effettuata dagli agenti del Commissariato di Corato.
Le telecamere, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbero ripreso i due mentre si avvicinavano a una delle vetture e la cospargevano di liquido infiammabile, provocando una violenta fiammata, simile a un'esplosione. Soltanto il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco ha impedito che l'incendio si propagasse alle auto parcheggiate nelle vicinanze.
Gli investigatori sono riusciti a ricostruire anche le fasi precedenti e successive al rogo, seguendo attraverso le telecamere il percorso dei due indagati. Le immagini documenterebbero persino il momento in cui si sarebbero procurati il liquido infiammabile presso una stazione di servizio. Durante la fuga, inoltre, una telecamera li avrebbe ripresi a volto scoperto, fornendo un elemento determinante per la loro identificazione.
Ulteriori accertamenti hanno poi portato gli inquirenti ad attribuire a uno dei due anche il precedente incendio di un'altra autovettura, avvenuto qualche giorno prima. Entrambi i veicoli erano stati completamente distrutti dalle fiamme.
Il GIP ha riconosciuto, allo stato degli atti, la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza per il reato di danneggiamento seguito da incendio in concorso, oltre al pericolo di reiterazione del reato, disponendo per entrambi gli arresti domiciliari.
Il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Le responsabilità dei due indagati, che potranno far valere le proprie ragioni attraverso la difesa, dovranno essere accertate nelle successive fasi giudiziarie.
Redazione