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martedė, 8  settembre 2026



17:43:00
Serotonina chiude con “God Knows”: questa sera l'ultimo appuntamento
Ultima giornata della sesta edizione del festival: alle 19.30 l'AperiTalk con Ludovico Abbaticchio, alle 21.15 lo spettacolo scritto e diretto da Andrea Cincotti



Dopo quattro giorni di spettacoli, incontri e momenti di partecipazione, Serotonina Festival arriva questa sera, martedì 8 settembre, all’ultimo atto della sua sesta edizione.
 
Il cortile della scuola “L. Santarella” ospiterà i due appuntamenti conclusivi di un festival che quest’anno ha scelto un tema tutt’altro che semplice: la morte. Non soltanto quella fisica, ma anche le separazioni, i cambiamenti, la fine di un rapporto e tutte quelle esperienze che obbligano a confrontarsi con qualcosa che non esiste più nella forma in cui lo conoscevamo.
 
Ed è proprio su questo terreno che si muoverà la serata conclusiva.
 
Alle 19.30 torna l’AperiTalk, questa volta dedicato al lutto nelle relazioni e all’educazione sessuo-affettiva. Ospite sarà Ludovico Abbaticchio, Garante dei minori e degli adolescenti della Regione Puglia. Un incontro che sposta quindi il concetto di perdita dentro la dimensione affettiva e relazionale, affrontando anche il tema degli strumenti con cui soprattutto le nuove generazioni imparano a riconoscere e vivere legami, separazioni e sentimenti.
 
Alle 21.15 sarà invece il teatro a mettere il punto finale all'edizione 2026 con “God Knows”, scritto e diretto da Andrea Cincotti, con Elvira Berarducci, Giordano Cozzoli e Pietro Naglieri. Lo spettacolo arriva a Corato dopo essere stato inserito, lo scorso febbraio, anche nella rassegna EXPO dedicata alla drammaturgia italiana contemporanea al Teatro Belli di Roma.
 
Al centro della storia ci sono Pietro e Giorgio, compagni da oltre quindici anni. La loro è una relazione entrata lentamente in una crisi nella quale perfino le parole sembrano aver perso la capacità di raccontare quello che accade tra loro. Con i due vive Elda, amica ironica e inquieta, ed è proprio un suo gesto a rompere un equilibrio ormai soltanto apparente.
 
Da quel momento una notte apparentemente ordinaria diventa un attraversamento della memoria, del desiderio e delle parti irrisolte di una relazione.
 
Cincotti sceglie una messinscena essenziale: un tavolo, tre sedie e pochi oggetti quotidiani. Al centro rimangono soprattutto i tre interpreti, mentre suono e luce accompagnano i passaggi fra presente, ricordo e dimensione emotiva. God Knows non prova così a stabilire chi abbia ragione o torto né a offrire una soluzione alla crisi dei protagonisti: porta in scena soprattutto ciò che rimane nascosto dentro una relazione quando il linguaggio comune comincia a sgretolarsi.
 
Una scelta che rende lo spettacolo particolarmente coerente con il filo conduttore di questa edizione di Serotonina. Perché anche un amore che cambia o finisce può produrre un lutto: non muore necessariamente una persona, ma può scomparire il futuro che due persone avevano immaginato insieme.
 
Con God Knows si chiude così un percorso cominciato il 3 e 4 settembre con Serotonina Lab, il laboratorio di costruzione di oggetti e maschere in cartapesta curato da Sofia Abbati, e proseguito dal 5 settembre con gli appuntamenti aperti al pubblico: il corteo cittadino dedicato ai defunti, Le Ossa di Spartenza Teatro, il concerto-spettacolo Coro a Coro di Rachele Andrioli e, ieri sera, l’AperiTalk dedicato a Giuseppe Di Vagno seguito dall'anteprima nazionale di Le cicale non cantano, con Beatrice Gallo e Claudio Scagliarini e la regia di Claudia Lerro.
 
Per God Knows il biglietto intero costa 10 euro più commissioni di servizio, mentre il ridotto è di 8 euro più commissioni, riservato a under 30, over 65 e soci tesserati. La prevendita è attiva su DIY Ticket.
 
Quando questa sera si spegneranno le luci nel cortile della Santarella, Serotonina avrà completato il percorso più delicato della propria sesta edizione: provare a parlare della fine senza trasformarla necessariamente in un punto fermo. E lasciare al pubblico, dopo l'ultima battuta, la domanda che attraversa anche God Knows: che cosa rimane di noi e dei nostri legami quando qualcosa, inevitabilmente, cambia?


Redazione










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