La stagione sportiva volge ormai al termine ed è tempo di bilanci per la Nuova Matteotti Corato. A tracciare un quadro dell’annata appena trascorsa è il general manager Domenico Gatta, che analizza i risultati della prima squadra, il percorso del settore giovanile e femminile, l’attività del minibasket e i progetti dedicati all’inclusione. Uno sguardo, infine, anche alla programmazione della prossima stagione, ancora condizionata dal tema della disponibilità degli impianti sportivi.
Come definirebbe questa stagione sportiva?
«È stata una stagione straordinaria, conclusa con risultati ampiamente superiori alle aspettative iniziali.»
Quali sono state le sorprese più significative?
«Sicuramente il percorso della Serie C, che ha raggiunto i playoff e conquistato la permanenza nella categoria valorizzando numerosi giovani alla prima esperienza in questo campionato.
Un’altra grande soddisfazione è arrivata dall’Under 17 Eccellenza. La squadra, composta esclusivamente da ragazzi del territorio e senza l’apporto di giocatori stranieri, ha raggiunto le Final Four, conquistando così il diritto a partecipare al campionato Under 17 Eccellenza anche nella stagione sportiva 2026/2027.
Desidero inoltre sottolineare un dato che rappresenta per noi un grande motivo di orgoglio: la nostra Serie C, la formazione più giovane del campionato, è stata l’unica squadra capace di battere nei playoff la Rossotono Mesagne, oggi meritatamente promossa in B/2.»
Come si sono comportate le formazioni giovanili?
«Partirei da un dato particolarmente significativo: nel corso della stagione abbiamo disputato circa 150 partite. L’80% delle trasferte si è concentrato nel triangolo Brindisi-Lecce-Taranto, avendo preso parte prevalentemente a campionati di Eccellenza e Gold.
Tutte le nostre squadre giovanili hanno raggiunto almeno una Final Four o una Final Eight. È un risultato che ci rende orgogliosi e che premia il lavoro svolto dall’intero staff tecnico, sempre impegnato con professionalità, competenza e passione.
L’Under 17 Maschile Eccellenza, interamente composta da ragazzi del territorio, ha disputato uno straordinario girone di qualificazione e raggiunto con pieno merito le Final Four. Successivamente, probabilmente anche per l’appagamento derivante dal prestigioso traguardo ottenuto, la squadra ha affrontato la Coppa Puglia con minori motivazioni. La conquista del diritto a partecipare al prossimo campionato Under 17 Eccellenza rappresentava, in ogni caso, uno degli obiettivi prioritari della società ed è stata centrata senza alcun dubbio.
L’Under 15 Maschile Eccellenza ha mancato per un soffio l’accesso alle Final Four, ma resta un gruppo in forte crescita. Lo dimostra la qualificazione alla Final Four di Coppa Puglia, ottenuta nonostante l’assenza prolungata di un giocatore importante come Cirulli.
L’Under 14 Maschile Gold, formazione nuova e particolarmente giovane, ha raggiunto in maniera sorprendente le Final Eight. Tutti gli atleti hanno evidenziato progressi significativi, offrendo indicazioni molto positive in prospettiva futura.
Anche l’Under 13 Maschile, gruppo completamente rinnovato, ha conquistato l’accesso alle Final Eight di Coppa Puglia, mostrando una notevole crescita tecnica complessiva.»
Qual è il bilancio del settore femminile?
«L’Under 14 Femminile è un gruppo in costante crescita, nonostante la presenza di numerose atlete sotto età. La squadra ha raggiunto le Final Eight e alcune giocatrici sono state convocate nelle selezioni regionali, a conferma dell’ottimo livello raggiunto dal nostro movimento femminile.
Anche l’Under 13 Femminile ha disputato un campionato molto positivo, mostrando miglioramenti evidenti nella quasi totalità delle atlete. Un’ulteriore conferma è arrivata dalla convocazione di Giulia Iurillo nella selezione della Puglia che ha partecipato al torneo “risER Youth Cup”, disputato nei giorni scorsi a Castel San Pietro Terme, in provincia di Bologna.»
Qual è la filosofia della società per quanto riguarda il minibasket?
«Il nostro obiettivo principale non è mai stato la competizione esasperata o la ricerca del risultato a tutti i costi. Il minibasket deve favorire la crescita psicomotoria dei bambini attraverso il gioco, l’educazione al movimento e la socializzazione.
È un’impostazione che, nel tempo, ci ha dato riscontri positivi anche nel passaggio al settore giovanile. I numeri si sono confermati e diversi bambini hanno partecipato con entusiasmo alle iniziative sociali organizzate dalla società. Per noi è fondamentale promuovere una vera cultura dell’inclusione, senza distinzioni.»
Quale bilancio può tracciare dell’iniziativa “Attività motoria inclusiva – Avviamento al Baskin”, realizzata insieme all’associazione Sport Con Tutti?
«All’inizio dell’anno abbiamo intrapreso questo percorso con l’obiettivo di offrire alle persone con disabilità la possibilità di svolgere attività motoria e di avvicinarsi al Baskin in un contesto improntato al divertimento e alla condivisione, lontano dalle dinamiche competitive del campionato.
L’iniziativa ha ottenuto un successo superiore alle aspettative, coinvolgendo numerose persone con disabilità insieme ai giovani dell’Under 15 Eccellenza, che hanno partecipato alle attività e giocato al loro fianco.
Particolarmente significativa è stata anche la presenza di alcuni bambini del minibasket. Una di loro, grazie alla costanza e all’entusiasmo dimostrati, è stata premiata come “MVP dell’Inclusione”.»
Quali sono i programmi della Nuova Matteotti Corato per la prossima stagione?
«La Nuova Matteotti Corato non ha alcuna intenzione di fermarsi. Al momento, tuttavia, la programmazione è in una fase di attesa, poiché abbiamo bisogno di indicazioni da parte dell’Amministrazione comunale sulla disponibilità degli impianti nei quali disputare allenamenti e partite.
Si tratta di un aspetto determinante, che incide in maniera rilevante sia sull’organizzazione sia sulla sostenibilità economica della società e che, di conseguenza, non ci consente di pianificare in modo adeguato la prossima stagione.
Attendiamo di capire come evolverà la situazione e auspichiamo che l’Amministrazione prenda pienamente coscienza del problema. Disputare fuori città circa cento partite tra settore giovanile e Serie C, senza considerare gli allenamenti, non rappresenta una soluzione sostenibile. Tutto questo deve essere valutato anche tenendo conto delle esigenze delle altre realtà sportive presenti a Corato.»

