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Corato, restaurata l'edicola votiva di San Gerardo: scoperta una firma del 1947
Restituita alla città l'immagine sacra di via Lega Lombarda, nel luogo in cui il Santo soggiornò nel 1753. Il recupero apre nuovi interrogativi sull'autore del dipinto



È tornata a splendere l’edicola votiva dedicata a San Gerardo Maiella, situata in via Lega Lombarda 14 a Corato. Martedì 13 ottobre, nel corso di una cerimonia pubblica, l’opera è stata restituita alla comunità dopo un intervento di recupero conservativo promosso dalla Comunità Redentorista e dalla Parrocchia di San Gerardo, con il patrocinio dell’amministrazione comunale.
 
L’iniziativa rientra nelle celebrazioni del Giubileo Gerardino, nel trecentesimo anniversario della nascita del Santo, e interessa un luogo di particolare valore storico. Proprio nell’edificio che sorgeva in quest’area, nel 1753, fratel Gerardo fu ospitato per quaranta giorni durante la Quaresima dall’artigiano Felice Papaleo, richiamando numerosi fedeli desiderosi di ascoltarne le parole.
 
I lavori, affidati al maestro d’arte Antonio D’Introno, hanno permesso di recuperare il dipinto murale, da decenni in condizioni di forte degrado, e di sostituire la cornice e il vetro danneggiati.
 
Durante l’intervento è emersa una scoperta inattesa: nell’angolo inferiore destro dell’immagine è stata individuata una firma con il cognome Leone, preceduto da un’iniziale, e la data del 28 luglio 1947.
 
Marina Labartino, promotrice del recupero e autrice del volume Fervore Redentorista, ha avviato una ricerca sull’identità dell’artista. L’ipotesi ritenuta più plausibile è che il dipinto sia stato commissionato al pittore Luigi Leone e realizzato dal figlio Cataldo, detto Dino, allora dodicenne e già dotato di notevoli capacità artistiche. Un’attribuzione che, tuttavia, non trova ancora conferme documentali.
 
Alla cerimonia hanno partecipato, oltre a Labartino e D’Introno, il sindaco Corrado De Benedittis, che ha sottolineato l’importanza di custodire il patrimonio storico e religioso cittadino. La benedizione è stata affidata a padre Francesco Visciano e padre Silvestro Lafasciano.
 
Fondamentale anche la disponibilità delle famiglie Tedone, Lops e Patruno, proprietarie dell’edificio, che hanno autorizzato l’intervento.
 
Per l’occasione è stata scoperta una targa commemorativa, la prima a riportare il nuovo logo di “Città”, titolo conferito a Corato il 30 maggio 2026.
 
Il recupero rende omaggio anche al legame tra Corato e San Gerardo Maiella, proclamato compatrono della città insieme a San Cataldo da Papa Pio XII il 28 ottobre 1949, a seguito di una petizione sottoscritta da oltre quattromila cittadini.


Redazione










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