Cronaca
martedė, 13 ottobre 2026
21:46:00
Non ce l'ha fatta Cataldo Modugno, l'operaio 54enne ferito alla Molini Casillo
Dopo 48 giorni di ricovero si è spento all'ospedale di Andria. Era anche consigliere del Basket Corato, che lo ricorda con un commosso messaggio. Restano da chiarire le circostanze dell'incidente del 26 agosto
Non ce l'ha fatta Cataldo Modugno, 54 anni, l'operaio coratino rimasto gravemente ferito lo scorso 26 agosto durante il turno di lavoro nello stabilimento Molini Casillo. L'uomo è deceduto oggi, pomeriggio all'ospedale Bonomo di Andria, dove era ricoverato da 48 giorni nel reparto di rianimazione.
Le sue condizioni erano apparse subito estremamente gravi. Modugno era stato trovato in condizioni critiche da alcuni colleghi all'interno dello stabilimento e successivamente trasportato d'urgenza in ospedale. Il grave trauma cranico riportato aveva reso necessari diversi interventi chirurgici, ma i tentativi dei medici non sono bastati a salvargli la vita.
Una vicenda che aveva profondamente segnato la famiglia, impegnata nelle ultime settimane anche a chiedere chiarimenti sulle circostanze dell'accaduto. Soltanto pochi giorni fa, il figlio Antonio aveva affidato a una lettera pubblica la propria preoccupazione per la mancanza di una ricostruzione esaustiva dell'incidente.
La famiglia aveva precisato di non voler attribuire responsabilità senza elementi concreti, chiedendo però di conoscere quanto realmente accaduto quel 26 agosto. Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti della Procura della Repubblica di Trani, chiamata a ricostruire la dinamica dell'infortunio e ad accertare eventuali responsabilità.
La morte di Modugno ha suscitato profondo cordoglio anche nel mondo sportivo cittadino. Conosciuto da tutti come Aldo, era un grande corridore, nonché consigliere del Basket Corato, società alla quale era legato da un rapporto che andava ben oltre gli incarichi dirigenziali.
Attraverso un lungo messaggio, il sodalizio neroverde ne ha ricordato soprattutto le qualità umane: la disponibilità, la discrezione, il rispetto verso gli altri e la capacità di costruire rapporti sinceri con dirigenti, collaboratori e quanti avevano avuto modo di conoscerlo.
Il presidente Antonio Marulli e l'intera società hanno espresso vicinanza alla famiglia, ricordando Aldo come una figura importante nella vita quotidiana del club, apprezzata non soltanto per il contributo offerto alla società, ma soprattutto per il suo modo di rapportarsi alle persone.
Un ricordo particolarmente sentito, che restituisce anche il volto di un uomo capace di lasciare un segno profondo nella comunità coratina.
La scomparsa del 54enne riporta intanto al centro dell'attenzione il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, a soli due giorni dalla Giornata nazionale dedicata alle vittime degli incidenti sul lavoro, celebrata domenica 11 ottobre.
Al dolore per la perdita di Cataldo Modugno si accompagna ora la necessità di fare piena luce sulle circostanze dell'incidente. Una verità che la sua famiglia continua ad attendere.
La redazione di Coratonews24 si associa al dolore di Cesarea, Antonio, Nagaia e di chi gli ha voluto bene. Ciao Aldo, ci mancherai.
Redazione