Una situazione che rischia di diventare sempre più difficile da sostenere per produttori e operatori della filiera. Da Corato arriva un nuovo allarme sulle condizioni dell'olivicoltura, comparto fondamentale per l'economia del territorio.
A sollevare la questione è Confagricoltura Corato, che segnala la presenza di olio ancora invenduto nei silos, mentre le aziende devono contemporaneamente fare i conti con l'aumento dei costi e con una crescente pressione finanziaria.
Un problema particolarmente rilevante in un territorio nel quale l'olivicoltura non rappresenta soltanto una voce dell'economia agricola, ma un'intera filiera che coinvolge produttori, frantoi, trasformatori e attività commerciali.
L'organizzazione chiede per questo l'apertura di un tavolo istituzionale di emergenza capace di affrontare le difficoltà del settore e individuare interventi che non si limitino a misure temporanee.
Al centro c'è anche la tutela di un patrimonio produttivo strettamente legato alla cultivar Coratina, elemento identitario dell'agricoltura locale e ingrediente fondamentale di oli dalle caratteristiche riconosciute ben oltre i confini regionali.
La preoccupazione è che la combinazione tra prodotto invenduto, difficoltà di liquidità e aumento dei costi possa incidere sulle capacità delle aziende di affrontare la nuova campagna.
Una questione che a Corato assume inevitabilmente una dimensione non soltanto agricola, ma economica e sociale.

