La morte, il lutto, la perdita. Temi che spesso si preferisce allontanare dalla quotidianità e che invece diventano il centro della sesta edizione del Serotonina Festival, in programma a Corato dal 3 all’8 settembre 2026, organizzato da Teatri Di.Versi con il patrocinio morale ed economico del Comune di Corato.
Una scelta volutamente scomoda, dichiarata fin dalle prime righe della presentazione del Festival. L’obiettivo non è però costruire una rassegna cupa, quanto provare ad affrontare ciò di cui normalmente si parla poco, mettendo insieme teatro, canto, riflessione, creatività e partecipazione collettiva. Nel racconto degli organizzatori, confrontarsi con la fine può diventare anche un modo per ridimensionare paure, perdite e difficoltà della vita quotidiana.
Ad aprire il programma saranno, giovedì 3 e venerdì 4 settembre, le attività di Serotonina Lab, la sezione dedicata alla formazione, alla creatività e alle nuove generazioni. Negli spazi di Teatri Di.Versi, Sofia Abbati guiderà un laboratorio per la costruzione di oggetti e maschere di cartapesta, destinati a entrare anche nell’immaginario visivo della manifestazione. La partecipazione è a pagamento, con un massimo di 20 iscritti.
Il programma degli spettacoli entrerà nel vivo sabato 5 settembre. Alle 19, con raduno in Piazza Sedile, partirà un corteo di festa in onore dei defunti e della morte: un momento gratuito e aperto a tutta la cittadinanza, pensato per portare nello spazio pubblico un tema abitualmente relegato alla dimensione privata. Alle 21.15 andrà invece in scena “Le Ossa” di Spartenza Teatro, con Sofia Abbati, Andrea Milano e Sofia Ludovica Tangreda, per la regia di Andrea Milano e con la supervisione artistica di Andrea Cosentino.
Domenica 6 settembre protagonista sarà Rachele Andrioli con “Coro a Coro”, concerto-spettacolo che trasforma il canto collettivo in una risposta alla perdita: stare insieme, unire le voci e recuperare il senso di comunità come possibile strumento per attraversare il dolore.
Il Festival proseguirà lunedì 7 settembre. Alle 19.30 è previsto l’AperiTalk “Morire per un ideale: combattere l’indifferenza”, con un rappresentante della Fondazione Di Vagno di Conversano. Al centro dell’incontro la resistenza antifascista del primo dopoguerra e la morte di Giuseppe Di Vagno, figura alla quale è intitolata una delle principali piazze di Corato. Alle 21.15 spazio alla prima delle due anteprime nazionali in cartellone: “Le cicale non cantano”, di e con Beatrice Gallo e Claudio Scagliarini, per la regia di Claudia Lerro.
Chiusura martedì 8 settembre. Alle 19.30 l’AperiTalk affronterà il tema del lutto nelle relazioni e dell’educazione sessuo-affettiva con il dottor Ludovico Abbaticchio, Garante dei minori e degli adolescenti della Puglia. Alle 21.15 la seconda anteprima nazionale: “God Knows”, testo e regia di Andrea Cincotti, con Elvira Berarducci, Giordano Cozzoli e Pietro Naglieri.
Gli appuntamenti dal 5 all’8 settembre si terranno nel cortile della scuola “L. Santarella” di Corato. Per tutta la durata della rassegna sarà inoltre visitabile la mostra d’arte de “I quadritos”, curata da Brunella Tegas.
Per gli spettacoli serali il biglietto intero costa 10 euro, mentre il ridotto, riservato a soci tesserati, under 30 e over 65, costa 8 euro. I biglietti sono disponibili attraverso DIY Ticket oppure al botteghino a partire dalle ore 19. Per informazioni e iscrizioni a Serotonina Lab è possibile contattare Teatri Di.Versi al 327 477 5354.

