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Giovanni Capurso e Vincenzo Catalano raccontano l'emigrazione politica pugliese in “Libertà in valigia”
Da domani in tutte le librerie il nuovo volume pubblicato da ERF Edizioni, costruito attraverso lettere censurate, documenti di polizia e testimonianze conservate negli archivi



Una valigia di cartone, poche cose raccolte in fretta e la consapevolezza di dover lasciare la propria terra per continuare a difendere le proprie idee. Dietro l’emigrazione politica pugliese tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento si nascondono migliaia di vicende personali, a lungo rimaste sepolte tra schedari, carteggi e fascicoli di polizia.
 
Arriverà domani, 27 luglio, in tutte le librerie Libertà in valigia. L’emigrazione politica pugliese fra USA e Francia, carteggi 1892-1945, il nuovo libro di Giovanni Capurso e Vincenzo Catalano, pubblicato da ERF Edizioni – Edizioni Radici Future.
 
Il volume nasce da un’approfondita ricerca archivistica e prende in esame soprattutto lo Schedario Politico Provinciale della Questura di Bari, nel quale sono raccolti 4.647 nominativi di persone classificate come “sovversive”. Un termine dietro il quale il potere dell’epoca faceva rientrare uomini e donne considerati pericolosi per le loro convinzioni politiche, per l’attività sindacale o, in alcuni casi, semplicemente per il loro spirito critico.
 
Capurso e Catalano, tuttavia, scavano a fondo. Il cuore della ricerca è costituito dalle lettere degli emigrati, intercettate e censurate dal regime e oggi conservate negli archivi. Parole private, spesso indirizzate alle famiglie rimaste in Puglia, che raccontano la fatica dell’esilio, la nostalgia, l’indignazione e il desiderio di continuare a partecipare alla vita politica italiana anche da lontano.
 
Dai carteggi emerge una generazione di persone comuni, molte delle quali provenienti da ambienti popolari, capaci però di leggere con lucidità gli avvenimenti del proprio tempo. Nelle loro lettere trovano spazio il timore per l’avanzata del fascismo, la difesa della libertà, le difficoltà dell’inserimento nei Paesi di arrivo e la speranza di poter un giorno tornare in una patria diversa.
 
La ricerca comprende anche documenti dell’Ufficio di Gabinetto, elenchi di cittadini indicati come “elementi pericolosissimi” persino all’estero e testimonianze visive attraverso le quali riaffiora la memoria collettiva dell’emigrazione politica pugliese. Un patrimonio rimasto per decenni ai margini della narrazione storica ufficiale e che il volume prova a restituire alle comunità di provenienza.
 
Gli autori: 
 
Giovanni Capurso, saggista e storico meridionalista, è autore di numerose pubblicazioni e collabora con fondazioni e istituti di ricerca storica. Per ERF Edizioni ha già pubblicato Libertà a caro prezzo. Gioacchino Gesmundo e le Fosse Ardeatine e Italia-Palestina. Storia di un’oppressione.
 
Vincenzo Catalano, scrittore e saggista, ha dedicato diversi lavori alla storia del fascismo e della Resistenza, tra cui Maria Diaferia, da Corato alla Resistenza romana e L’arte dei suoni. Raffaele Miglietta, partigiano, maestro, insegnante. Collabora con testate giornalistiche e riviste storiche ed è fondatore e presidente dell’associazione Oltre il Ponte APS/ETS.
 
Il volume, inserito nella collana “Storia e memoria”, è composto da 136 pagine e sarà disponibile da domani al prezzo di 16 euro. Una ricerca che sottrae all’oblio nomi, pensieri e vite segnate dall’esilio, ricordando come per molti pugliesi la libertà abbia avuto il prezzo doloroso di una partenza.


Stefano Procacci



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