Appuntamento alle 19.30 in piazza Sedile. Interverranno rappresentanti di Lipu, Legambiente e l'assessora Eleonora Loiodice
Si terrà oggi, giovedì 2 luglio, alle 19.30 in piazza Sedile, l’incontro pubblico dal titolo “DDL Sparatutto, no alla caccia selvaggia”, organizzato dal circolo di Corato di Alleanza Verdi e Sinistra.
L’iniziativa sarà dedicata all’approfondimento del disegno di legge 1552, che modifica la legge nazionale del 1992 sulla tutela della fauna selvatica e sulla regolamentazione dell’attività venatoria.
Al dibattito interverranno Emiliano Montanaro, del gruppo Lipu di Putignano, Giuseppe Faretra, di Legambiente Corato, ed Eleonora Loiodice, assessora all’Educazione ambientale della Città di Corato. A moderare l’incontro sarà Bruno Cappelli, rappresentante di AVS Corato.
Il provvedimento è stato approvato dal Senato lo scorso 23 giugno con 80 voti favorevoli, 56 contrari e due astensioni e dovrà ora proseguire il proprio iter alla Camera dei deputati.
Presentato dalla maggioranza come un aggiornamento della disciplina venatoria e una diversa organizzazione delle competenze regionali, il testo è stato duramente contestato dalle principali associazioni ambientaliste e animaliste, che lo hanno ribattezzato “DDL sparatutto”.
Tra le criticità segnalate figurano la possibilità di ampliare i periodi e le aree destinate alla caccia, il ridimensionamento del ruolo dell’Ispra nella definizione dei calendari venatori, le nuove disposizioni sui richiami vivi e sugli appostamenti fissi e l’inserimento di ulteriori specie tra quelle cacciabili. Le associazioni denunciano inoltre il rischio di un abbassamento complessivo delle tutele per la fauna selvatica e di un contrasto con la normativa europea.
Anche le istituzioni europee stanno seguendo l’evoluzione del provvedimento, con particolare attenzione alla sua compatibilità con le direttive comunitarie sulla protezione degli uccelli e degli habitat naturali.
L’incontro di questa sera sarà quindi l’occasione per conoscere nel dettaglio il contenuto della riforma, valutarne le possibili conseguenze sul territorio e confrontarsi sui temi della biodiversità, della sicurezza e della tutela degli animali selvatici.