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Il calcio a Corato è morto: ufficiale la rinuncia al prossimo campionato di Promozione pugliese
Il presidente Francesco Colabella annuncia la mancata iscrizione: «Trattative senza esito e nessun risvolto dalle interlocuzioni con l'amministrazione comunale»



La società neroverde non formalizzerà l’iscrizione al prossimo campionato di Promozione pugliese. Ad annunciarlo è il presidente Francesco Colabella, attraverso una lunga comunicazione rivolta a tifosi, sponsor, atleti e collaboratori.

Una decisione definita dallo stesso Colabella come «la più difficile» della sua presidenza, arrivata al termine di settimane di trattative e interlocuzioni che non hanno prodotto i risultati sperati.

«Le trattative avviate nelle ultime settimane non hanno avuto esito positivo – spiega il presidente – e anche i contatti con l’amministrazione comunale non hanno avuto alcun risvolto».

Alla base della rinuncia ci sarebbero soprattutto le difficoltà economiche e organizzative incontrate dalla società, da sempre sostenuta, secondo Colabella, dalla passione e dai sacrifici di un gruppo ristretto di persone.

Negli ultimi mesi la dirigenza avrebbe cercato ogni possibile soluzione per garantire la sostenibilità necessaria ad affrontare una nuova stagione. L’aumento dei costi di gestione, le mutate condizioni finanziarie e il mancato sostegno del tessuto imprenditoriale locale avrebbero però reso impossibile proseguire senza mettere ulteriormente a rischio il futuro del club.

«Portare avanti una società sportiva richiede entusiasmo, ma anche basi solide e risorse – prosegue Colabella – che in questo momento non siamo più in grado di assicurare. Non iscrivere la squadra rappresenta un atto di responsabilità, necessario per evitare di aggravare ulteriormente la situazione debitoria».

Nel suo messaggio il presidente ha ringraziato i tifosi, gli sponsor, gli atleti, gli allenatori e tutti i componenti dello staff che hanno accompagnato la società nel corso degli anni, condividendo vittorie, sconfitte e momenti destinati a rimanere nella storia del club.

«Il patrimonio umano di questa società non andrà disperso. Si chiude un capitolo importante, ma la passione per i colori neroverdi resta intatta dentro ognuno di noi».

Colabella conclude lasciando la guida della società con la consapevolezza di aver tentato ogni strada possibile: «Lascio con la coscienza di aver fatto tutto ciò che era nelle mie possibilità, mettendoci la faccia e assumendomi responsabilità che molti conoscono e che pochi avrebbero accettato».


 



Redazione



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