Da qualche tempo sui social capita di leggere di tutto: risse in pieno centro, rapine, arresti, interventi della Polizia. Notizie che fanno presto a girare, soprattutto quando toccano un tema sensibile come quello della sicurezza.
Il problema è che non sempre quello che leggiamo è vero. Come riportato anche dalla Gazzetta del Mezzogiorno, alcuni episodi attribuiti alle forze dell’ordine non avrebbero trovato alcun riscontro nella realtà.
Oggi basta davvero poco per costruire un contenuto credibile. Una foto presa altrove, un’immagine generata con l’intelligenza artificiale, una grafica simile a quella di un giornale, qualche dettaglio scritto bene e il gioco è fatto. Chi legge velocemente, magari dal telefono, può facilmente pensare di trovarsi davanti a una notizia reale.
Da lì parte il passaparola. Il post viene condiviso, finisce nelle chat, arriva nei gruppi di quartiere e in poco tempo una storia senza alcun riscontro viene raccontata come un fatto realmente accaduto.
È qui che bisogna fare attenzione.
Non si tratta di minimizzare quello che accade in città e nemmeno di sostenere che problemi di sicurezza non esistano. Si tratta semplicemente di distinguere i fatti dalle voci. Perché creare allarme sulla base di episodi mai avvenuti non aiuta nessuno e, anzi, rende più difficile anche capire quando ci si trova davanti a una notizia vera.
Prima di condividere un contenuto sarebbe quindi opportuno fare una verifica molto semplice: vedere da quale pagina arriva, cercare la notizia sul sito della testata indicata, controllare se esistono comunicazioni ufficiali o altri riscontri attendibili.
E soprattutto diffidare delle schermate. Oggi vedere il logo di un giornale sopra una fotografia non garantisce più nulla. Una falsa pagina, una falsa locandina o una falsa notizia possono essere realizzate in pochi minuti.
C’è anche un altro aspetto da non sottovalutare. Quando condividiamo qualcosa diventiamo, nel nostro piccolo, parte della catena che porta quella notizia ad altre persone. E una voce falsa, passando da un telefono all’altro, può creare paura vera.
Un po’ di attenzione in più, dunque, non guasta. Specialmente quando si parla di rapine, aggressioni, arresti o altri episodi che possono incidere sulla percezione della sicurezza di una città.
Prima di premere “condividi”, vale sempre la pena controllare.