La 22enne coratina si è laureata in Scienze Motorie all'Università di Foggia con una tesi dedicata ai benefici dell'attività fisica nei pazienti affetti da Miastenia Gravis
Trasformare una difficile esperienza personale in un percorso di studio capace di essere utile anche agli altri. È quanto ha fatto Rosangela Cialdella, 22enne di Corato, che il 21 luglio ha conseguito la laurea in Scienze Motorie all’Università degli Studi di Foggia con la votazione di 110 e lode.
Rosangela ha discusso una tesi dal titolo “Benefici dell’attività fisica nei pazienti affetti da Miastenia Gravis: evidenze cliniche sull’esercizio fisico”, scegliendo di approfondire la stessa patologia autoimmune rara che le è stata diagnosticata durante l’adolescenza.
«La scelta di questo argomento nasce dalla mia storia. Sono affetta da Miastenia Gravis, una malattia autoimmune rara che ha cambiato il mio modo di vivere, di osservare il mio corpo e di affrontare le sfide quotidiane».
I primi sintomi si manifestarono nel 2020, quando aveva 16 anni. Rosangela praticava balli caraibici e latino-americani e partecipava alle competizioni. Fu proprio durante una gara che le sue gambe cedettero improvvisamente.
Quell’episodio, inizialmente difficile da spiegare, fu seguito da mesi di visite, esami e accertamenti. La scarsa conoscenza della Miastenia Gravis e la complessità dei suoi sintomi resero il percorso verso la diagnosi particolarmente lungo.
«Quando mi è stata diagnosticata la malattia, mi sono resa conto di quanto fosse poco conosciuta. Mi sono trovata spesso a spiegare cosa fosse la Miastenia Gravis e perché potessi sentirmi improvvisamente stanca o avere difficoltà a compiere movimenti che poche ore prima riuscivo a fare senza problemi».
La conseguenza più dolorosa fu la rinuncia alla danza, una passione che aveva accompagnato buona parte della sua adolescenza. Rosangela, però, non ha smesso di immaginare il proprio futuro.
«Sono una ragazza forte e solare e ho trovato la forza di andare avanti».
Durante gli studi universitari ha scelto di concentrare il proprio lavoro sul rapporto tra esercizio fisico e Miastenia Gravis, analizzando la letteratura scientifica internazionale e gli studi condotti sull’attività motoria nei pazienti clinicamente stabili.
Dalle ricerche prese in esame emerge che un’attività fisica personalizzata, programmata in maniera corretta e svolta sotto supervisione può rappresentare uno strumento sicuro ed efficace, contribuendo al benessere e al miglioramento della qualità della vita dei pazienti.
«Questa nuova prospettiva ha modificato profondamente il mio modo di vedere la patologia e ha rafforzato il desiderio di approfondire l’argomento».
Nella tesi viene inoltre approfondito il ruolo del chinesiologo nella preparazione di programmi motori adattati, da sviluppare in collaborazione con l’équipe medica e nel rispetto delle condizioni e delle necessità della singola persona.
Accanto all’analisi scientifica, Rosangela ha voluto rivolgere un messaggio alle persone che convivono con la stessa malattia.
«Ricevere una diagnosi di Miastenia Gravis può generare paura e incertezza, ma oggi, grazie ai progressi della medicina, alle terapie disponibili e a un approccio multidisciplinare che comprende anche l’attività fisica, molte persone possono continuare a vivere una vita soddisfacente. È importante imparare ad ascoltare il proprio corpo e comprendere che il movimento, se correttamente dosato, può diventare un prezioso alleato».
Il suo obiettivo è contribuire a far conoscere una patologia ancora poco nota e richiamare l’attenzione sulle difficoltà affrontate quotidianamente dai pazienti, spesso non visibili dall’esterno.
Dopo la laurea, Rosangela intende proseguire il proprio percorso professionale nell’ambito delle patologie neurologiche e neuromuscolari, mettendo le competenze acquisite al servizio dei pazienti e promuovendo l’attività motoria come strumento di salute, autonomia e inclusione.
Un progetto nato da una prova personale che, attraverso lo studio e la ricerca, è diventato una possibilità concreta di sostegno per chi affronta la stessa condizione.