Dedicata ufficialmente ad Aldo, ma idealmente a tutti e tre i fratelli Maldera, la strada nasce insieme alla riqualificazione dello stadio: in arrivo anche una pista di atletica omologata con il terzo lotto dei lavori
Un’intitolazione che unisce memoria storica, identità cittadina e visione futura. A Corato, la nuova bretella di via Gravina è stata ufficialmente dedicata ad Aldo Maldera, uno dei calciatori più rappresentativi originari della città, con un pensiero esteso idealmente anche ai fratelli Luigi e Attilio, anch’essi protagonisti nel mondo del calcio. Una scelta simbolica, dettata anche dalle norme vigenti: tra i tre, infatti, solo Aldo è scomparso da oltre dieci anni, requisito necessario per l’intitolazione ufficiale di una strada.
Nel corso della cerimonia, il sindaco ha ricostruito la genesi dell’opera: fino a circa cinque anni fa, l’area era poco più di un terreno incolto, una zona di risulta priva di funzione. Da lì è partita una trasformazione progressiva che ha portato alla realizzazione della strada, dei parcheggi e soprattutto alla riqualificazione dello stadio comunale, chiuso da anni.
Il primo lotto di interventi ha riguardato proprio la sistemazione dell’area esterna e l’accessibilità. Il secondo lotto, invece, ha inciso in maniera strutturale sull’impianto sportivo: rifacimento delle tribune (in particolare il settore ospiti), nuovo manto in erba naturale, spogliatoi rinnovati e adeguamento degli impianti elettrici per consentire lo svolgimento di partite in notturna. Un passaggio fondamentale che ha restituito lo stadio alla città.
Ora è già in fase avanzata il terzo lotto, finanziato con un mutuo da 2,7 milioni di euro concesso dall’Istituto per il Credito Sportivo. È stato affidato a uno studio di Bari l’incarico per la progettazione esecutiva – lo stesso che ha seguito le fasi precedenti – e, entro fine aprile, è prevista la pubblicazione della gara d’appalto. Il cuore del progetto sarà la realizzazione di una pista di atletica leggera omologata per competizioni ufficiali regionali e nazionali.
Un’infrastruttura ritenuta strategica, considerando che nel nord della Puglia gli impianti omologati sono pochi e concentrati principalmente tra Molfetta e Bari. L’obiettivo è inserire Corato nei circuiti dell’atletica leggera, ampliando l’offerta sportiva e creando nuove opportunità per atleti e associazioni.
In questo contesto, l’intitolazione ad Aldo Maldera assume un valore simbolico forte. Terzino moderno e prolifico, tra i primi nel suo ruolo ad avvicinarsi alla doppia cifra realizzativa, Maldera ha legato il suo nome soprattutto al Milan, con cui ha costruito una carriera di alto livello, senza dimenticare l’esperienza alla Roma e le presenze in Nazionale. La sua storia diventa così un riferimento concreto per chi guarda allo sport come strumento di crescita personale e collettiva.
La nuova bretella di via Gravina si inserisce quindi in un progetto più ampio di rigenerazione urbana e rilancio sportivo e finalmente la città di Corato rende omaggio ad uno dei suoi cittadini più rappresentativi.