Il presidio di mercoledì nei pressi della stazione di servizio Gallo ha rallentato la circolazione. I produttori chiedono interventi contro il crollo dei prezzi e i costi che mettono a rischio la raccolta
La crisi del settore olivicolo torna a farsi sentire sulle strade di Corato. Ieri gli agricoltori hanno portato i trattori lungo la strada provinciale 231, nei pressi della stazione di servizio Gallo, per richiamare l'attenzione sulle difficoltà economiche che stanno attraversando le aziende del territorio.
La mobilitazione ha provocato rallentamenti alla circolazione, richiedendo l'intervento delle forze dell'ordine per la gestione della viabilità.
Al centro della protesta il crollo delle quotazioni dell'olio, a fronte di costi di produzione che continuano a pesare sui bilanci delle imprese agricole. Una situazione che assume particolare rilevanza nelle settimane in cui il comparto si prepara alla nuova campagna di raccolta.
Tra gli striscioni dei manifestanti è comparsa una richiesta che riassume il senso della mobilitazione: «Vogliamo solo continuare a produrre».
Sul posto è intervenuto anche l'assessore comunale all'Agricoltura, Antonio Diaferia, che ha espresso vicinanza alle ragioni della protesta.
La manifestazione si inserisce un po' a sorpresa nel percorso di mobilitazione avviato nei giorni scorsi, che a Corato ha già portato a un confronto pubblico tra amministratori e rappresentanti del mondo agricolo.
La questione, adesso, riguarda soprattutto le risposte concrete che potranno arrivare dalle istituzioni e la capacità degli interventi annunciati di incidere sulla sostenibilità economica delle aziende.