Oggi, 2 ottobre, si celebra in tutta Italia la ricorrenza dedicata ai nonni. A Corato gli over 65 rappresentano più di un cittadino su cinque. E una stima basata sui dati Istat permette di capire quanti potrebbero essere realmente i nonni in città
Oggi, 2 ottobre, si celebra in tutta Italia la Festa dei Nonni, ricorrenza civile istituita nel 2005 per riconoscere il ruolo svolto dai nonni all'interno delle famiglie e della società.
Una giornata che offre anche l'occasione per guardare alla realtà demografica di Corato e provare a rispondere a una domanda apparentemente semplice: quanti sono i nonni che vivono nella nostra città?
Le statistiche anagrafiche, infatti, registrano età, sesso e altre caratteristiche della popolazione, ma non consentono di contare direttamente quante persone abbiano almeno un nipote.
Un primo dato, però, è significativo. Al 1° gennaio 2026 Corato conta 46.845 residenti, dei quali 10.403 hanno almeno 65 anni. Gli over 65 rappresentano quindi circa il 22,2% della popolazione, più di un coratino su cinque.
Tra questi, 7.530 hanno almeno 70 anni, 5.147 almeno 75 e 2.845 hanno superato gli 80 anni. Nelle fasce di età più elevate risultano inoltre 11 centenari o ultracentenari.
Essere over 65, naturalmente, non significa automaticamente essere nonni. Per avvicinarsi a una risposta è possibile però incrociare la struttura per età di Corato con le rilevazioni Istat sulle relazioni familiari e sulla presenza di nipoti nelle diverse fasce anagrafiche.
Il risultato porta a un ordine di grandezza di circa 9-10mila nonni residenti a Corato. Si tratta di una stima statistica e non di un conteggio anagrafico, ma restituisce le dimensioni di una componente molto importante della comunità.
E il suo peso continua a crescere. Nel 2022 gli over 65 residenti a Corato erano 9.508; quattro anni dopo sono 10.403: 895 persone in più, con un incremento di circa il 9,4%.
A cambiare è soprattutto il rapporto tra generazioni. Nel 2011 a Corato si contavano circa 98 anziani ogni 100 ragazzi con meno di 15 anni. Oggi l'indice di vecchiaia è arrivato a circa 177 anziani ogni 100 giovanissimi.
Dall'altra parte diminuiscono le nascite: dalle 548 registrate nel 2004 si è passati alle 496 del 2011, alle 369 del 2019 e alle 330 del 2025.
La Festa dei Nonni diventa così anche un'occasione per leggere come sta cambiando Corato. Dietro questi numeri ci sono migliaia di persone che continuano ad avere un ruolo centrale nella vita delle famiglie: dalla cura dei nipoti al sostegno quotidiano dei figli, fino alla trasmissione di esperienze e memoria tra generazioni.
E c'è un dato demografico con cui la città dovrà confrontarsi sempre di più: gli anziani aumentano, mentre bambini e nuovi nati diminuiscono. Una trasformazione che nei prossimi anni avrà inevitabilmente conseguenze sull'organizzazione dei servizi, dell'assistenza e della vita sociale della città.