In occasione della Pasqua, il sindaco Corrado De Benedittis ha rivolto un messaggio di auguri all’intera comunità coratina, tracciando al tempo stesso un bilancio umano e simbolico al termine dei cinque anni di mandato amministrativo.
“Nel tempo che scorre vive la città”, ha scritto il primo cittadino, sottolineando il valore della continuità e della responsabilità collettiva. Un passaggio in cui emerge con forza il tema del futuro, affidato soprattutto alle nuove generazioni: “Il nostro compito, privato e pubblico, è donare ai più giovani una grande riserva di fiducia e speranza, per vivere con uno sguardo prospettico il presente”.
Il messaggio assume toni profondamente empatici nel momento in cui De Benedittis si rivolge ai cittadini che vivono condizioni di difficoltà, sofferenza e disagio, invitandoli a sentirsi parte integrante della comunità: “Forza! Sentiamoci parte di questa Comunità civile”. Un pensiero carico di affetto è stato poi dedicato a tutte le persone scomparse negli ultimi anni: “Sono con noi, viventi, in questa città degli uomini”.
Ampio spazio anche al valore del dialogo interreligioso. Il sindaco ha infatti rivolto un augurio particolare alle comunità cristiane – cattolica, protestante e ortodossa, quest’ultima impegnata a celebrare la Pasqua il prossimo 12 aprile – ringraziandole per “la grande opera di cura dello spirito e di concreta promozione della Pace”.
Non è mancato un saluto alle comunità immigrate presenti a Corato, così come ai tanti cittadini che vivono fuori per studio o lavoro e che in questi giorni sono rientrati in città: “Bentornati a casa, sempre nel mio cuore”.
In chiusura, l’auspicio per il futuro della città: “Che Corato sia una città riserva di senso, aperta al futuro, cosmopolita e guidata da giovanili sguardi”. Un messaggio che unisce riflessione, identità e speranza, nel segno della Pasqua di Resurrezione.