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Don Vito Martinelli, l'Arcidiocesi: «Indagine avviata già nel 2025, sacerdote sospeso dagli incarichi pastorali»
La nota ufficiale della Chiesa di Trani-Barletta-Bisceglie dopo gli arresti domiciliari dell'ex parroco del Sacro Cuore di Corato. L'Arcivescovo D'Ascenzo esprime vicinanza al giovane denunciante e conferma la collaborazione con la magistratura



L’Arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie rompe il silenzio sulla vicenda giudiziaria che coinvolge don Vito Martinelli, ex parroco della chiesa del Sacro Cuore di Gesù di Corato, raggiunto sabato 10 ottobre da una misura cautelare agli arresti domiciliari con l’accusa di violenza sessuale aggravata dall’abuso di autorità nei confronti di un giovane che frequentava la parrocchia.
 
In una nota ufficiale, la Chiesa diocesana esprime «profondo dolore e sconcerto per i fatti contestati» e rende noto un elemento significativo: il 25 novembre 2025 l’Arcivescovo Leonardo D’Ascenzo aveva già avviato un’indagine preliminare sull’operato del sacerdote.
 
L’Arcidiocesi comunica inoltre che, in via cautelativa e secondo le disposizioni del diritto canonico e della Santa Sede, è stata disposta la sospensione di don Martinelli da ogni incarico pastorale, in attesa degli sviluppi del procedimento giudiziario.
 
Una precisazione che assume particolare rilievo alla luce dell’inchiesta della Procura di Trani, avviata dopo la denuncia di un giovane che avrebbe subito gli episodi contestati tra la fine del 2024 e il 2025, quando era già maggiorenne.
 
Le indagini della Squadra Mobile, attraverso testimonianze e intercettazioni, hanno portato alla raccolta di elementi ritenuti sufficienti per l'emissione della misura cautelare da parte del giudice per le indagini preliminari.
 
Nella comunicazione, l’Arcivescovo D’Ascenzo, a nome dell’intera comunità diocesana, manifesta vicinanza e solidarietà alla presunta vittima e alla sua famiglia.
 
L’Arcidiocesi ribadisce inoltre la piena fiducia nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine, assicurando la propria collaborazione affinché venga fatta chiarezza sull’accaduto.
 
La posizione della Chiesa locale è accompagnata dal richiamo alla presunzione di innocenza, che deve essere garantita a don Martinelli fino a un’eventuale sentenza definitiva.
 
Al tempo stesso, l’Arcidiocesi riafferma il proprio impegno per la «tolleranza zero contro ogni forma di abuso», sottolineando la necessità di garantire ambienti sicuri all’interno delle parrocchie e dei centri pastorali.
 
La vicenda resta ora affidata agli accertamenti dell’autorità giudiziaria, mentre la comunicazione diocesana conferma che, parallelamente all'inchiesta penale, era già stato avviato un procedimento preliminare in ambito ecclesiastico.


Redazione










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