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Nuovo Piano dell'aria: a Corato attenzione a stufe, traffico e potature
La Regione Puglia approva il Piano per la qualità dell'aria. Oltre 2,6 milioni di euro ad ARPA per potenziare i controlli. Interventi sul riscaldamento domestico, sulla mobilità e sulle attività agricole



La Regione Puglia ha approvato definitivamente il nuovo Piano Regionale per la Qualità dell’Aria (PRQA), con una serie di misure per ridurre le emissioni inquinanti e migliorare la tutela della salute pubblica.

Il provvedimento, illustrato il 22 ottobre, interessa diversi settori, alcuni particolarmente rilevanti anche per un territorio come Corato: dal riscaldamento domestico alla circolazione dei veicoli, fino alla gestione dei residui agricoli.

Una delle principali novità riguarda stufe, camini e caldaie a biomassa. Il Piano introduce divieti progressivi, a partire dal 2026 e dal 2030, per gli impianti più inquinanti, con prestazioni inferiori alle classi ambientali previste nelle zone critiche individuate attraverso le rilevazioni ARPA. Sono inoltre previsti incentivi per sostituire i vecchi generatori di calore.

Sul fronte della mobilità, il documento comprende limitazioni alla circolazione dei veicoli diesel fino alla classe Euro 5 nelle zone in cui si registrano superamenti dei limiti di inquinamento. Previsti anche investimenti nel trasporto pubblico a basse emissioni e nella mobilità ciclistica.

Particolare attenzione è riservata all'agricoltura, settore centrale per l'economia coratina. Tra le misure figurano la regolamentazione e la limitazione della bruciatura all'aperto di stoppie e residui vegetali, oltre a interventi per ridurre le emissioni di ammoniaca provenienti dagli allevamenti.

Per rafforzare il sistema dei controlli, la Regione ha destinato 2.641.174 euro ad ARPA Puglia, risorse che serviranno ad adeguare la rete regionale di monitoraggio e aggiornare l'inventario delle emissioni in atmosfera.

Il Piano fissa obiettivi al 2028 e al 2030, concentrandosi sulla riduzione di inquinanti come PM10, PM2.5 e biossido di azoto.

Un programma regionale che coinvolge anche le realtà agricole e urbane come Corato, dove riscaldamento domestico, traffico e gestione delle potature rappresentano ambiti concreti di attenzione ambientale.


Redazione










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