La donna, nata negli Stati Uniti, aveva già espresso in vita la volontà di donare i propri organi. Nella notte concluse le operazioni che hanno coinvolto quattro équipe chirurgiche. È l'ottava donazione multiorgano del 2026 nell'Asl Bt
Un ultimo gesto di generosità, capace di offrire una nuova possibilità di vita ad altre persone. È quello di una donna di 57 anni, nata negli Stati Uniti e residente a Corato, protagonista dell'ottava donazione multiorgano effettuata dall'inizio del 2026 nell'Asl Bt.
Le complesse operazioni di prelievo si sono concluse nella notte all'ospedale "Lorenzo Bonomo" di Andria, dove quattro équipe chirurgiche hanno lavorato in sinergia sotto il coordinamento del dottor Giuseppe Vitobello, responsabile delle donazioni dell'Asl Bt, con il coinvolgimento dell'unità operativa di Rianimazione diretta dal dottor Nicola Di Venosa.
La donatrice aveva espresso già in vita la propria volontà di donare gli organi. Una decisione alla quale i familiari hanno dato seguito anche nel momento più difficile, permettendo l'avvio delle procedure necessarie.
Sono stati prelevati il cuore, il fegato, i reni e le cornee. Per il cuore è intervenuta un'équipe di cardiochirurghi del Policlinico di Padova, mentre il prelievo del fegato è stato effettuato dagli specialisti del Policlinico di Bari. I reni sono stati prelevati da un'équipe di Urologia di Foggia. Per le cornee, invece, sono intervenuti i sanitari dell'ospedale Bonomo di Andria, guidati dal dottor Ceci.
Un intervento articolato, che ha richiesto il coordinamento tra professionisti e strutture sanitarie differenti, impegnati nelle delicate procedure di donazione.
«Desidero ringraziare la famiglia che non ha esitato a dire sì alla vita che continua», ha dichiarato il dottor Giuseppe Vitobello, sottolineando come i familiari abbiano rispettato la volontà della donna. «A loro va la nostra grande riconoscenza per questo nobile gesto di amore ed umanità».
Alle parole del coordinatore si aggiungono quelle del direttore generale dell'Asl Bt, Alessandro Di Bello, che ha ringraziato il personale sanitario del Bonomo e tutte le équipe coinvolte nelle operazioni.
«La scelta di donare gli organi rappresenta la forma più alta e pura di solidarietà umana, capace di trasformare il dolore privato in una speranza collettiva di vita», ha dichiarato Di Bello.
La donazione rappresenta l'ottavo caso multiorgano registrato quest'anno nell'azienda sanitaria della Bat. Un risultato che testimonia anche il lavoro della rete sanitaria impegnata nelle procedure di donazione e trapianto.
Resta soprattutto il significato della scelta compiuta dalla 57enne coratina: una volontà espressa quando era ancora in vita e rispettata dalla famiglia, grazie alla quale altri pazienti potranno avere una possibilità di cura.